La difficoltà di lavorare con le donne, il ritorno di Samantha, i matrimoni gay in Usa e tanto altro: Pillole di Genere!

Pillole di Genere, la rassegna stampa di Bambole Spettinate e Diavole Del Focolare. (7/2015) Dal 01/06/2015 al 06/07/2015

PillolediGenere

4 Luglio- Tre ragazze afghane sono state attaccate con l’acido perché volevano andare a scuola: Tre ragazze afghane, tra i 16 e i 18 anni, sono state attaccate con l’acido mentre andavano a scuola. L’attacco è avvenuto il 4 luglio, nella provincia di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan. Due uomini su una motocicletta si sono avvicinati al gruppo di ragazze e hanno gettato dell’acido sui loro volti. Secondo quanto riferisce la Cnn, uno dei due avrebbe detto che “questa è la punizione che vi meritate perché volete andare a scuola“. Le ragazze sono state ricoverate all’ospedale Noor, nella città di Herat, e sono poi state portate via dalle rispettive famiglie. Due di loro erano in condizioni critiche.

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29 Giugno- L’omosessualità non è più illegale in Mozambico: È entrato in vigore il nuovo codice penale, modificato in dicembre, che proibisce la persecuzione giudiziaria contro gli omosessuali in tutto il paese, dove comunque l’intolleranza è meno marcata che in altri stati dell’Africa meridionale. Il vecchio codice penale, adottato nel 1886 quando il Mozambico era ancora una colonia portoghese, prevedeva “misure di sicurezza” contro chi “è solito dedicarsi ad atti contro natura”. Una disposizione che avrebbe potuto essere utilizzata per perseguitare gli omosessuali, con condanne ai lavori forzati fino a tre anni, ma non è mai stata applicata dopo l’indipendenza del paese nel 1975. Rilasciato lo scorso dicembre dal presidente uscente, Armando Guebuza, il nuovo codice depenalizza anche l’aborto, a seguito della mobilitazione dello scorso anno di molte organizzazioni che si battono per i diritti delle donne.

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La Casa Bianca, a Washington, illuminata con i colori della bandiera arcobaleno simbolo della comunità gay nella notte del 26 giugno 2015.
La Casa Bianca, a Washington, illuminata con i colori della bandiera arcobaleno simbolo della comunità gay nella notte del 26 giugno 2015.

26 Giugno- Il matrimonio gay è legale in tutti gli USA : La Corte Suprema degli Stati Uniti ha reso incostituzionali le leggi statali che vietano il matrimonio gay, rendendolo di fatto legale in tutto il paese. La decisione è stata presa con cinque giudici favorevoli e quattro contrari: è stato stabilito che in base al Quattordicesimo emendamento della Costituzione americana – quello sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – gli stati devono permettere a tutti i cittadini di sposarsi con chi vogliono e riconoscere i matrimoni gay celebrati fuori dai loro confini, mentre i divieti dei matrimoni gay sono incostituzionali. Alcuni stati che fino a poco fa proibivano il matrimonio omosessuale hanno iniziato ad avviare le pratiche per celebrarne i primi.

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25 Giugno- Una donna a capo dell’agricoltura mondiale:  Evelyn

Evelyn Nguleka
Evelyn Nguleka

Nguleka viene eletta presidente dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori nel corso dell’Assemblea Generale di Milano. Le sue prime parole: “Siamo noi agricoltori a garantire il nutrimento del mondo

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Misty Copeland
Misty Copeland

20 Giugno- Misty Copeland, la prima étoile afroamericana dell’American Ballet Theatre:Per la prima volta, una ballerina afroamericana che diventa étoile. Ed è lei, Misty, 32 anni. Professionista di indiscusso talento, donna di grande bellezza, ma anche incredibilmente lontana dai canoni ferrei del panorama classico, lei bassa, lei formosa, lei piena di muscoli.

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64894_402588893100547_1208965292_n16 Giugno- Greenlight for Girls festeggiano la fine dell’anno scolastico:  Greenlight for Girls è un’associazione internazionale che ha come obiettivo quello di ispirare alle ragazze interesse per lo studio delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Il 16 giugno hanno festeggiato la fine dell’anno scolastico con un workshop sul DNA umano alla Scuola Europea di Bruxelles!

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Anisa Rassouli
Anisa Rassouli

14 Giugno- Afghanistan, per la prima volta una donna giudice nella Corte Suprema : Il presidente Ashraf Ghani ha nominato per la prima volta una donna come membro dell’Alto Consiglio della Corte suprema dell’Afghanistan, massimo organo giudiziario del Paese. Mantenendo una delle promesse fatte durante la campagna elettorale che lo ha portato alla presidenza, Ghani ha nominato nell’incarico di giudice l’avvocatessa Anisa Rassouli. Il capo dello Stato ha proceduto alla nomina dopo aver consultato le autorità religiose islamiche. Rassouli è nota per essere a capo della Afghan Women Judges Association (Awja). Le donne giudice in Afghanistan sono il 10 per cento del totale. Dieci di loro sono basate a Balkh, cinque a Herat, due sia a Takhar e Baghlan. Le restanti sono a Kabul. «E’ importante aumentare la presenza femminile nelle province dove le donne non hanno diritti», aveva dichiarato Rassouli a un convegno nel 2014. L’Awja è stata istituita nel luglio 2012 per volontà del presidente Karzai.

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13 Giugno- Manuela Carmena diventa sindaca di Madrid.

Manuela Carmena
Manuela Carmena

Condividiamo le parole di Lorella Zanardo:

Il VOLTO di MANUELA: un GRANDE GESTO POLITICO
Questa è la faccia della nuova Sindaca di Madrid.
Di una donna che a 71 anni, giudice in pensione dopo anni di lotte, viene eletta dai/dalle giovani di Podemos. Alla faccia della idiozia della rottamazione.
Di una donna che si fa fotografare così, c’è da fidarsi.
Una che sta bene nel suo corpo e non ha tempo per fingere.
Una che appena eletta ha dichiarato di volere attuare la POLITICA delle donne.
Non c’è solo la politica della ricerca di consenso.
Si può fare. Si può fare!

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11 Giugno: Si celebra a Catania la prima unione civile tra due persone dello stesso sessoSi celebra a Catania la prima unione civile tra due persone dello stesso sesso. Al Castello Ursino, infatti, si si è tenuta la cerimonia che ha suggellato l’iscrizione nel Registro delle Unioni Civili di una coppia di donne siciliane, una di loro catanese; una cerimonia breve, che ha sancito la prima iscrizione non eterosessuale nel registro delle unioni civili, da quando è stato istituito, l’anno scorso.

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11 Giugno- Samantha Cristoforetti torna a casa: Il suolo l’ha toccato alle 15.45, con due minuti di ritardo rispetto all’orario previsto. Ma la luce del sole che stava tramontando in Kazakistan, Samantha Cristoforetti l’ha vista solo alle 16.07, venti minuti dopo. Si conclude la missione compiuta dalla capitana italiana dell’aeronautica insieme al russo Anton Shkaplerov e allo statunitense Terry Virts a bordo della Stazione spaziale internazionale.

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10 Giugno- Il premio nobel per la medicina e la difficoltà di lavorare con le donne:  Fuoco di polemiche contro Tim Hunt. Il premio Nobel per la Medicina, si è attirato accuse di sessismo per una frase pronunciata al Congresso mondiale dei giornalisti scientifici in Corea del Sud. «Lasciatemi dire le mie difficoltà con le donne – ha detto lo scienziato -. Tre cose succedono quando loro sono in laboratorio. Ti innamori di loro, si innamorano di te, e quando le critichi piangono». È stata subito bufera. L’accademia britannica delle scienze, la Royal Society, di cui Hunt fa parte dal 1991, ha preso le distanze: «I suoi commenti non riflettono la nostra visione», perché «troppi talenti individuali non raggiungono il loro potenziale scientifico a causa di questioni di genere e la società deve impegnarsi per risolvere tutto questo».

La reazione dell’University College London (Ucl), insieme a Oxford e Cambridge una delle tre più prestigiose università britanniche, dove Hunt ha una cattedra come professore emerito, è stata immediata: il giorno successivo alle sue dichiarazioni, il premio Nobel è stato costretto a dimettersi di fronte a un’ondata di sdegno da parte dell’intero corpo docente.

#‎DistractinglySexy‬ e questa è la risposta delle scienziate!

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intel9 giugno –INTEL lancia una campagna di investimento nelle startup guidate da donne e minoranze etniche!

A dispetto delle statistiche che mostrano che poche startup guidate da donne o minoranze etniche siano oggetto di investimento, il CEO di Intel Brian Krzanich vuole mostrare che “ce ne sono tantissime e noi vogliamo lavorare con loro”. “La sfida per le startup guidate da minoranze non è nelle loro capacità o competenze, ma nell’accesso al capitale” dice Butch Wing, rappresentante di PUSH, organizzazione di promozione della diversità nella Silicon Valley.

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Manifestazione3 Giugno- Migliaia di persone manifestano contro la violenza sulle donne in Argentina: Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Buenos Aires e in altre città dell’Argentina contro la violenza sulle donne, una mobilitazione storica dopo una serie di femminicidi che ha scosso il paese. L’ultimo ha provocato una reazione spontanea, potente e trasversale nella società argentina. L’11 aprile scorso Chiara Páez, 14 anni e incinta, è stata assassinata dal suo fidanzato, di 16 anni, e sotterrata nel giardino di casa con l’aiuto dei genitori di lui. A poche ore dalla diffusione della notizia, ha preso il via il movimento Ni una menos (non una di meno) che chiede alla politica di applicare con rigore la legge contro la violenza di genere e si propone di promuovere una cultura di uguaglianza e rispetto. In Argentina viene uccisa una donna ogni 30 ore. Nella capitale Buenos Aires la piazza della Camera era talmente gremita che risultava difficile entrarci. C’erano donne, per la maggior parte, ma anche migliaia di uomini di tutte le età e classi sociali, alcuni con i bambini in braccio o per mano, sostenitori della presidente Cristina Kirchner e militanti di sinistra, sindacati, collettivi di studenti, impiegati che sono usciti in anticipo dall’ufficio pur di non mancare alla marcia.  La violenza di genere è un problema molto grave in tutta l’America Latina. L’anno scorso in Argentina, dove vivono 43 milioni di persone, sono state uccise 277 donne. Dal 2008, 1.800 sono state assassinate dal proprio amante, fidanzato, ex marito o familiare. Ma non si tratta di un dato ufficiale, nessuna istituzione tiene il conto di queste morti: sono le donne della Ong ‘La casa del encuentro’ che ogni giorno leggono 120 giornali nazionali e locali per tenere aggiornata la lista. Ovviamente, molte vittime ne restano fuori.

 

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