Il trono di spade: quando il potere è donna

Nonostante abbia cercato di resistere al Trono di Spade, alla fine ho ceduto anche io al suo fascino. Conservavo tutti i tomi gelosamente in  libreria e mantenevo al fresco la serie televisiva all’interno del pc in attesa di poterla vedere dopo aver letto tutta la saga. Ma così non è stato! “Guardo solamente un episodio” mi dissi, e finii inesorabilmente  per vedere le prime due stagioni in tre giorni e a leggere tutto il primo libro per trovare eventuali discrepanze.

Adoro GOT ( Game of Thrones, titolo originale):  gli intrighi, i misteri, gli amori, la magia, la scenografia, i costumi, la storia, i suoi protagonisti e le sue protagoniste. Insomma, non riesco a trovare un qualcosa che non vada, anzi, c’è un aspetto che più degli altri mi ha particolarmente colpito ovvero la rappresentazione della donna che risulta essere completamente diversa da quella a cui solitamente siamo abituat*. La donna viene proposta in mille sfaccettature diverse, abbiamo regine al comando di intere armate, guerriere imbattibili, astute calcolatrici e sagge consigliere e tanto altro.

E’ necessario però, prima di parlare delle varie protagoniste e delle loro caratteristiche, fare un piccolo accenno al contesto in cui è ambientata la storia, ovvero una sorta di medioevo fantastico ricco di dame, cavalieri e  magia  ma anche di violenza, prostituzione e barbarie. La serie televisiva infatti ha ricevuto parecchie critiche e detrazioni di vario genere a tal proposito: c’è chi si è lamentato delle enormi differenze con il libro ma anche chi non ha apprezzato, giustamente, tante scene di sesso gratuito messe là soltanto perché fa figo e soprattutto audience. Nella saga, inutile negarlo, gli uomini vengono evirati sadicamente e le donne vengono stuprate senza pietà e le tante situazioni che raccontano questi, e altri, episodi sono così cariche di pathos ed emotività da  lasciare l* spettatore\spettatrice turbat* e sconvolt* anche nel momento in cui le azioni vengono lasciate intendere.

Personalmente credo che criticare questi aspetti sia alquanto ipocrita poiché molte delle cose rappresentate, ahimè, in tempi passati accadevano realmente. Indi per cui gli autori ci propongono soltanto la realtà per quella che è stata, nuda e cruda.

Nonostante il contesto nel quale si sviluppa la storia non aiuti ad avere dei personaggi femminili emancipati,  George R.R. Martin ci ha voluto lo stesso regalare delle donne forti, indipendenti, autorevoli, capaci, astute ed intelligenti. Avremmo potuto avere delle dame anonime  e utilizzate come meri oggetti sessuali dai vari protagonisti invece  c’è la moglie e la mamma affettuosa e impavida, l’avventuriera, la lady, la regina, la prostituta, la guerriera, l’oscura sacerdotessa. Di seguito ecco alcune di loro: 

Daenerys Targaryen è l’ultima figlia rimasta in vita del re folle e viene presentata come:  Daenerys della casa Targaryen, “Nata dalla tempesta”, la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, “la Non-bruciata”, “Madre dei Draghi”, regina di Meereen, “Distruttrice di catene”. Ma prima di ricevere tutti gli epiteti appena citati, la cara Daenerys ha subito  una vera è propria trasformazione: da donna oggetto, offerta dal proprio fratello in sposa ad un khal dothraki, diventa una regina al comando di una potentissima armata che ha come obiettivo, oltre che conquistare il trono di spade, quello di liberare la baia degli schiavisti dalla schiavitù. Nei primi episodi la vediamo “vittima”, spaventata e accomodante nei confronti del fratello ma, in seguito alla presa di coscienza della sua forza e delle sue capacità, sarà temuta dai suoi nemici, amata, forte, fiera e …. madre di tre draghi!

Sansa Stark è la figlia Catelyn e Ned Stark. Lei è la lady per antonomasia che aspetta il principe azzurro ricamando merletti. Dimenticate le donne coraggiose che, quando  qualcosa non va bene, si adoperano in prima persona per trovare una soluzione. Sansa aspetta inerte che qualcuno la salvi, e si innamora perdutamente, a volte senza neanche conoscere chi ha davanti, del primo tizio con il titolo di principe, rifiutando chi la vuole aiutare veramente e le porta rispetto ( sì, mi sto riferendo a Tyrion) . La sua è una storia triste, fatta di tante vicende negative e il suo personaggio è costruito per essere in continua balia degli eventi. Sembra tanto una vecchia principessa Disney ma senza lieto fine purtroppo (speriamo che la prossima stagione le porti un po’ di gioia). Sansa “lotta” per la propria sopravvivenza rimanendo mite e accondiscendente; per lei emanciparsi vuol dire cucirsi un abito che le metta in evidenza il decolletè e guardare con disprezzo e disgusto il figlio di chi ha ucciso sua madre e suo fratello dopo averlo spostato volontariamente seguendo il “saggio” consiglio di chi ha tradito suo padre portandolo alla morte. Una ragazza arguta vero? Non è fra i miei personaggi preferiti, inutile negarlo.

Arya Stark è a sorella minore di Sansa, sin da piccolissima rifiuta di ricoprire il ruolo di “lady” che le vogliono cucire addosso. E’ in conflitto con la sua femminilità e sarà costretta a combattere per la propria sopravvivenza spacciandosi, inizialmente, per un  maschio. Coraggiosa, tenace e audace, Arya è un personaggio abbastanza complesso e che regala forti emozioni.

Catelyn Tully è la moglie di Ned Stark. Coraggiosa e a volte troppo impulsiva. Durante la storia il suo personaggio evolve e, da madre affettuosa, diventa un’ambasciatrice costretta a gestire delicati equilibri per poter avere indietro le proprie figlie e poter saggiamente consigliare suo figlio Rob durante la guerra.

Cersei Lannister è la moglie del defunto re Robert e sorella di Jaime. Regina madre viziosa, capricciosa, spietata, furba, calcolatrice e con una sfrenata sete di potere e mania di controllo. L’unica cosa che sembra renderla “umana” è l’amore materno. Vive un amore incestuoso e più volte, nella serie tv, palesa il suo voler essere uomo ma non come rifiuto del suo essere donna, bensì per il potere: sono gli uomini che combattono per il potere e sono sempre loro che lo hanno e lo gestiscono. E cercherà di avere e gestire tutto ciò attraverso i propri figli. Cersei è un personaggio controverso e complesso, forse il migliore creato da un punto di vista di caratterizzazione psicologica e a renderlo ancora di più tale è l’interpretazione magistrale di Lena Headey.

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Margaery Tyrell è la nipote di Lady Olenna, desidera ardentemente diventare regina e, per raggiungere il suo obiettivo, utilizzerà tutte le sue arti seduttive, riuscendo a portare dalla sua parte, oltre che il re, anche il popolo. Ragazza bella, intelligente e astuta, riuscirà a mettere in difficoltà la pericolosa Cersei.

Brienne di Tarth è una fortissima guerriera dal fisico imponente. E’ costretta a subire gli scherni dei suoi avversari in quanto donna e quindi giudicata inferiore, ma grazie alla sua abilità e capacità, spesso e volentieri, la sua spada è l’ultima cosa che i suoi nemici vedranno nella loro vita. E’ caratterizzata da una fortissima lealtà e fedeltà. Lei  non serve una causa ma la persona in cui crede. Giura fedeltà a Catelyn Stark offrendole la propria spada, scena a dir poco inusuale all’interno di una qualunque serie tv o film, soprattutto quando le protagoniste sono due donne.

Shireen Baratheon ha nove anni ed è l’unica figlia di  Lord Stannis. Dolce, gentile ed educata è caratterizzata da una viva curiosità ed è quasi sempre accompagnata da un libro.

Ygritte è una donna guerriera dei Bruti al comando di Mance Ryder. ll suo è un personaggio che ami alla follia sin da subito per la  forte irriverenza.  Dimostra di avere pietà, intelligenza, sensibilità ed è un’abile combattente.

Le Vipere della Sabbia ovvero le tre figlie di Oberyn Martell.  Abbiamo la bella, decisa e sicura Nymeria; La fiera e scattante Obara e la letale conoscitrice di veleni Tyene. La triade è caratterizzata da un’innata capacità nel combattere. Pecca delle letali sorelle: i loro personaggi, all’interno della serie tv, non sono particolarmente caratterizzati.

Yara (Asha nei libri) Greyjoy è la  figlia di Balon Greyjoy, il lord delle isole di ferro,  e sorella di Theon. Dopo che il fratello viene portato a Grande Inverno da Ned Stark, viene cresciuta come un figlio maschio, forte e fiera.  E’ al comando di un vascello e la sua ciurma la stima e l’apprezza. Il padre, nonostante sia donna, la considera come la sua unica e vera erede.

Last but not least l’odiosa Melisandre di Ashai, è la sacerdotessa rossa del Signor della Luce. Muove e comanda le forze oscure ed è in grado di plagiare le persone e i loro desideri. In realtà non nutro una particolare simpatia nei confronti di questo personaggio, ma si dice che nella sesta stagione avrà un ruolo abbastanza importante e fondamentale perciò mi sento di darle il beneficio del dubbio.

Inoltre non sono da dimenticare Osha la guerriera bruta; Shae la prostituta furba e coraggiosa ma che, ahimè, non fa una bella fine; e la mitica Lady Olenna.

George Martin crea quindi tanti personaggi femminili con personalità variegate che rappresentano davvero  un qualcosa di diverso. La principessa non aspetta più il suo principe, va e cerca di conquistare il suo regno; la madre non attende che le figlie prese in ostaggio tornino a casa ma fa di tutto in prima persona per cercare di riaverle; le ragazzine sono curiose e coraggiose e qualche giovane donna è una temuta guerriera; e c’è anche chi,  con l’inganno e l’astuzia, cerca di soddisfare la propria sete di potere.

Insomma, la donna del Trono di Spade è un soggetto attivo che non subisce passivamente le vicende che vive ma ne diventa protagonista e muove le molteplici trame della storia. Le caratteristiche caratteriali e i ruoli che le vengono affibbiati, se pensiamo ad una serie tv ambientata nel medioevo, sono tipicamente maschili e stravolgono completamente la visione- stereotipata-  che sovente si ha della donna. Inoltre non esiste il connubio donna forte\donna brutta, eccezion fatta unicamente per Brienne, la quale viene esplicitamente descritta come mascolina e poco piacente.

Le principesse che attendono inerti l’arrivo del principe che le salvi e si innamori di loro non sono ben viste e nel momento in cui sono presenti, ahimè, non godono dei favori del fato.

Donne e uomini vengono post* sullo stesso livello rispettando comunque le convenzioni sociali dell’epoca e chissà che a sedere sul trono di spade, alla fine, non sarà proprio una donna! Magari la madre dei draghi!

Daenerys Targaryen
Daenerys Targaryen

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10 comments

  1. Non ho letto le schede dei personaggi che mi sembrano a rischio spoiler ( inizio ora a leggere il secondo romanzo), ma anche io ho avuto una buona impressione sul ruolo delle donne nel libro. Si descrive una società pseudomedievale con privilegi per i maschi, ma in quel contesto ci sono comunque donne forti e fondamentali per la trama. Meglio di Tolkien per questo 🙂

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  2. Io tifo per Danaerys Targaryen! È l’unica che si merita davvero di sedere sul trono di spade (che in realtà dovrebbe essere trono di ferro, visto che nel libro e nella serie originale è iron throne…
    Ah e i bruti sarebbero i selvaggi, mi piacerebbe sapere chi ha tradotto la parola “wildling” con “bruto”).

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  3. Io ho letto i romanzi molto tempo fa e purtroppo faccio parte di chi la versione tv non la sopporta. Non tanto per i cambiamenti dei libri ma perchè i personaggi, soprattutto femminili, sono stati appiattiti per dividerli nel solito sante/puttane, scopabili e non, quando Martin riesce a creare tante donne diverse e mostrando il loro rapporto attivo con il potere. La cosa che infatti più mi da da pensare è come personaggi come Sansa e Dany, che spesso arrivi a non tollerarli molto presto per la loro inutilità, siano stati gonfiati di una sorta di “aspettativa”, mentre Cersei viene dipinta solo come una mezza ubriaca e pazzoide. Anche il cambiamento totale di Marjory e (in peggio) delle Martell e di Ellaria ( le hanno tolto una delle scene più belle cambiandole il personaggio), l’assenza di Aryanne mostra chiaramente come si è cercato solo di giustificare l’inserimento di nuove tette e culi e, cosa ancora più preoccupante, il fatto che scene di stupri in più siano state giustificate con “il nostro pubblico lo vuole”. Ma sono d’accordissimo sempre sul fatto che è ipocrita accusare la serie di vioenza, soprattutto ora: nei libri è onnipresente, a volte è più fine, a volte più grossolana, ci sono più stupri, molte più battaglie. Se è un problema avrebbero dovuto criticarlo prima e non aspettare che ci creassero su una serie che strizza più l’occhio a inserire una scena di sesso in più che un dialogo in meno. In fondo Martin è partito volendo scrivere un romanzo sulla guerra selle due Rose e alla fine ci ha ficcato dei draghi, quindi se il suo fantasy vuole rispecchiare la società inglese del ‘400, come dice sia lui che tu, “sarebbe ipocrita far vedere che è tutto sempre bello anche quando non può esserlo” perchè “la vita non è un film disney”.

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    • Ciao! Mi viene difficile fare un paragone con le protagoniste raccontate all’interno dei libri perché sono a metà di “il grande inverno”. Mi fido di quanto scrivi 🙂 Quando finirò di leggere la saga magari aggiornerò il post…

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      • Nei libri sono molto più sfaccettate e approfondite, e sono presentate in modo un po’ diverso. Spero che avendo visto prima la serie ti piaceranno anche per questo (Catlyn per esempio fa da alter ego sulla maternità con Cersei, ma viene anche presentata come una 32enne a cui piace suo marito).
        Per lo stesso genere ma “più donna” se non l’hai ancora vista ti consiglio la serie “the white queen”; è tratta da una serie di libri su Elisabetta di Woodville ai tempi proprio della guerra delle due rose, e nel tf è molto più accentuata la magia. I libri sono poco descrittivi al contrario di Martin, ma l’autrice ha fatto da supervisione anche per i costumi e mostra come dietro ad una guerra di uomini le donne delle 3 fazioni in realtà gestiscano il potere.

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      • Io sono una di quelle noiose: ” i libri sono meglio dei film (serie tv) sempre!!!” 😛 Per il momento ho letto solo i primi due libri (uno a metà) e devo dire che ho apprezzato la storia molto di più (ovviamente!).
        Grazie mille per le info e per i consigli! 🙂
        Guarderò “the white queen” sicuramente!
        🙂

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