Ragnatele e recensioni

Da diversi anni, oltre a scrivere sul blog Bambole Spettinate e Diavole del Focolare, ne porto avanti uno parallelo che parla di libri: Il Salotto Irriverente. Collaboro con diverse case editrici, autori e autrici, e non nascondo che negli anni mi sono capitate cose assurde. Ho scritto qualcosina qui: Di recensioni negative, marchette e copie omaggio

La colpa che a volte viene affibbiata a un bookblogger è di aver scritto una recensione negativa: come osi? ti ho mandato il libro in omaggio, e ne parli male?

Quando scrivo la recensione di un libro (film o serie tv che sia), sono sincera, onesta e, se non ho apprezzato il libro, cerco di non essere distruttiva, spiegando il mio dissenso con rispetto. Il mio parere, come quello di chiunque altro, è soggettivo. Un libro può piacere o non piacere. Mandare una copia omaggio a una blogger o a un blogger non significa che in automatico vengano decantate le lodi della storia. Vuol dire che io blogger leggerò la storia e scriverò la mia opinione onesta e sincera. Purtroppo però, un concetto così semplice a volte trova difficoltà ad essere capito. Ed è quello che è successo in questi giorni alla blogger di Lettrice per passione blog.  

La vicenda che la vede protagonista ha davvero dell’assurdo e si è trasformata in una questione di genere. La blogger in questione ha scritto la recensione di un libro che le è stato mandato in omaggio da un ufficio stampa. Per onestà ha ammesso di non essere riuscita a terminare la lettura, in quanto il libro non le è piaciuto, spiegando con dovuti modi i motivi. L’ufficio stampa non ha gradito il parere negativo e ha offeso la ragazza con commenti sessisti. La recensione negativa, secondo l’ufficio stampa, è stata causata – cito testualmente-  dalle ragnatele nelle fi*a (potete leggere l’intera vicenda con tanto di screen qui ).

Sono seguite segnalazioni, scuse e promesse di inviare rose rosse a tutte le donne che si sono sentite offese dalla vicenda.

L’ufficio stampa avrebbe potuto manifestare il suo dissenso in diversi modi, ma ha scelto quello più becero: attraverso commenti sessisti. Quando bisogna criticare l’operato di una donna, più che puntare il dito sul suo lavoro, si cerca di screditarla criticando l’aspetto fisico o – come in questo caso- toccando la sfera sessuale. Secondo la mentalità misogina e patriarcale, una donna risponde male è perché ha il ciclo, non perché una determinata situazione possa averla infastidita; se non accetta delle avances è frigida, non si pensa che quei commenti possano non essere graditi; se scrive, invece, una recensione negativa, ha le ragnatele nella fi*a, non esiste che abbia scritto un parere onesto e sincero. 

Ma se a scrivere la recensione negativa fosse stato un uomo, anche lui avrebbe avuto le ragnatele? Anche lui avrebbe ricevuto come commento alla sua presunta incompetenza, del sessismo? Non mi piace essere negativa, ma secondo me, i commenti sarebbero stati diversi.

Le offese non si sono fermate alle ragnatele, l’ufficio stampa ha rincarato la dose scrivendo  frasi del tipo : ”Blog minuscoli che si credono di essere la rai” o anche “addio blog inutili”. Sia ben chiara una cosa: quando un autore, autrice o ufficio stampa, si rivolge ad un blog, per quanto minuscolo sia, lo fa perché ha apprezzato le sue recensioni tanto dal volere un suo parere. O, se viceversa, è stata la blogger a proporsi chiedendo una copia omaggio per una recensione, un ufficio stampa serio, prima di accettare la collaborazione, si presuppone che vada a fare un giro nei vari profili per capire chi è la blogger e come scrive.

Quindi il blog minuscolo che non è la rai… è stato scelto, non è stato imposto.  

Come battuta finale, in un messaggio di scuse e chiarimenti, l’ufficio stampa ha fatto la proposta di inviare rose rosse a tutte le donne che si sono sentite offese. La pochezza di questa proposta parla da sé, perché va a sminuire l’intera faccenda. Manco a dire: fate le brave che vi do le caramelle.

Non servono le rose, ci vuole rispetto! 

Continuare a leggere vicende simili mi sembra assurdo, mi domando con quale coraggio, (ma soprattutto con quale faccia!),  si possa provare a sminuire il lavoro di una donna attaccandola sulla sfera personale. Possibile che si abbia la sicurezza che commenti sessisti  non causino una reazione?

 Siamo di fronte alla solita storia, quella che cerchiamo di combattere e sradicare da anni e che ha come protagonisti: il sessismo, la misoginia e il patriarcato. 

Di tutta questa vicenda, la cosa che più mi ha fatto piacere è aver visto la rete muoversi a favore della blogger, difendendola e segnalando i post dell’ufficio stampa. Io spero che vengano presi i provvedimenti del caso  per questo accaduto così increscioso, nel frattempo non posso far altro che esprimere tutta la mia solidarietà alla blogger, con la speranza che episodi del genere diventino un lontano ricordo. 

4 commenti

  1. Questa storia è, realmente, assurda! Come può un ufficio stampa scrivere, pubblicamente, cose del genere? Una mancanza di stile e di educazione senza limite… spero additabile solo a colui che ha scritto queste offese che, tra l’altro, oltre a offendere, limitano la libertà di espressione e il potere “della penna” che dovrebbe essere prerogativa imprescindibile anche del suo contesto professionale. Sono basita.

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  2. Io non conosco la vicenda nei dettagli ma mi stupisce il fatto che uffici stampa e autori mandino opere ai blogger. Un blogger può scrivere un post sul libro ma non può fare critica letteraria. Semplicemente perchè non ha le competenze giuste,a meno di non averr una laurea con specializzazione in critica letteraria. Così come un blogger non possono scrivere articoli giornalistici ma solo dei post. È una questione di correttezza. Ognuno dovrebbe fare il suo lavoro e il lavoro di un blogger non è fare il critico letterario. Se poi si abusa del fatto di avere uno spazio e poter rubare il mestiere ad altri questo lo trovo veramente scorretto. Io per esempio gestisco blog dal 2007 ma non essendo un’erborista non vado a scrivere rimedi naturali per tutti, oppure non essendo pilota di moto non vado a scrivere articoli sulle prove, non scrivo articoli di argomenti che ritengo siano il lavoro di persone esperte. Posso dare semmai una breve opinione su certe cose magari vissute in prima persona ma non mi atteggio ad esperta di argomenti specifici. Cosa che invece ho notato fanno molti blogger. Per esempio chi recensisce film e non è un critico cinematografico non dovrebbe esser preso per un esperto credibile di quell’argomento perchè gli manca una laurea in Discipline del cinema e dello spettacolo. Credo che internet abbia dato modo a molte persone di scrivere riguardo tante cose ma per piacere, che i blogger facciano i blogger e la smettano di mettersi su certi piedistalli come se fossero idoli. Sinceramente se devo leggerr di recensioni serie scelgo un sito di critici letterari enon di signorine annoiate che ingoiano librucoli ad ogni ora ignorando cosa sia la letteratura. Certo quell’ufficio dtampa ha sbagliato i toni ma chi legge libri è solo un lettore e non un critico letterario e quindi può solo scrivere opinioni enon giudizi obiettivi. 😊

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    • 1. esistono anche blog di signorini annoiati. La lettura, fortunatamente, non ha genere.
      2. In quanto lettrice ho il sacrosanto diritto di esprimere un’opinione. E avendo un blog in cui parlo di libri, ti posso assicurare che non mi sono mai spacciata per un’esperta critica letteraria, ma per una Donna ( e non signorina) abbastanza impegnata (e non annoiata) che trova il tempo di leggere perché ama farlo; e che legge libri di ogni genere (e non librucoli) e ha la presunzione di dire che conosce abbastanza bene la letteratura, italiana e non, perché l’ha studiata.
      3. Nessuno ti obbliga a leggere le recensioni delle signorine annoiate, così come nessuno può vietare ad un lettore di esprimere la propria opinione. E se qualcuno trova interessanti e autorevoli le recensioni di una che legge libruncoli, ben venga, non credo che qualcuno lo obblighi. Se per te sono valide solo quelle dei critici letterari, nessuno si offende! Il mondo è bello perché vario.
      4.Se un ufficio stampa sceglie di inviare un libro ad un blog, lo fa di sua spontanea volontà. Non c’è nessuna signorina annoiata che lo obbliga.
      5. Hai letto la recensione della ragazza del blog per dire che ha dato giudizi obiettivi? Io credo che, in generale, offendere una persona sia sbagliato… sia in caso di giudizi obiettivi che di opinioni.

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