Ti leggo un libro

Nel  fantastico paese di Ollolai, nell’entroterra brullo di un’isola dal mare cristallino, un giovane folletto dai riccioli rosso acceso si reca nelle case dei saggi, armata di parole su carta e sorrisi.

La storia di Stefania Corona, ragazza sarda di 30 anni,  protagonista insieme agli ascoltatori anziani del progetto: “Ti leggo un libro” ha il sapore di una favola; ma ancor più lieto del finale è la realtà di un piccolo comune che fa scuola, che dà una lezione di cultura e civiltà, coniugando bibliofilìa e sociale, avvicinando due generazioni ideali – nonni e nipoti – su un medesimo terreno di autoctono background.

Un progetto che Stefania ha visto nascere, dato che  si è occupata di dargli un nome e di crearne la locandina, e che ora sta osservando raggiungere una sorprendente notorietà, oltre a segnalazioni autorevoli come i complimenti ricevuti da Massimo Bray, ex Ministro dei beni e alle attività culturali e del turismo sotto il governo Letta e ora direttore dell’Istituto Treccani che in un post su Facebook ha annoverato  l’iniziativa come una tra gli esempi più belli di realizzazione concreta del valore della cultura. Il tutto in meno di un anno dal lancio dell’iniziativa.

 “Ti leggo un libro” – racconta Stefania –  nasce dall’idea grandiosa dell’assistente sociale del comune di Ollolai Anna Mannu, dall’assessore alla cultura Maria Laura Ghisu e dall’assessore ai servizi sociali Maria Franca Frau in collaborazione con la Pro Loco. Con mio grande entusiasmo e soddisfazione sono stata chiamata a ricoprire il ruolo di operatrice culturale, probabilmente per la mia esperienza passata come volontaria del Servizio Civile Nazionale, dove mi occupavo dei bambini e adolescenti, e per la mia propensione ad interagire anche con una fascia d’età differente ma molto similare come quella degli anziani.

La sua bravura è stata anche quella di promuovere in modo adeguato il progetto, consapevole di come in una piccola realtà le novità possano essere recepite con diffidenza: con ottimismo sono riuscita ad abbattere questo muro, riscontrando una partecipazione positiva da parte degli anziani che hanno deciso di usufruire del servizio di lettura animata a domicilio, utilizzando il classico passaparola o spiegandone i benefici di persona anche semplicemente incontrandoli per le vie del paese.

In nove mesi, i  beneficiari sono cinque e alcuni di loro abitano da soli. La scelta ricade solitamente sulla letteratura sarda, che ci permette di trattare argomenti che più si avvicinano al  vissuto degli anziani e ci dà modo di parlare dei loro ricordi e delle loro esperienze passate, perché l’intento del progetto, oltre a voler rendere più fruibile il servizio della biblioteca, dotata di 17000 volumi, è quello di placare il senso di solitudine e regalare un’ora di svago e compagnia all’anziano che spesso non riesce a leggere autonomamente.

Stefania legge ad alta voce, facendo attenzione a modulare il tono della voce in base alla storia, alternando la lettura al confronto con l’anziano, aprendo dibattiti, lasciandogli lo spazio per parlarne, per collegarci a racconti di esperienze vissute e ricordi. L’ora trascorsa insieme è una vera e propria coccola spirituale e mentale.

Non nasconde la sorpresa per l’eco mediatica che ha riscosso questa iniziativa che l’ha portata a raccontare la sua esperienza in  radio (Radio Capital e Radio1 Rai), su testate giornalistiche e in trasmissioni televisive (Quelle brave ragazze su Rai1).

Stefania Corona

L’augurio è che sia le grandi città che i piccoli centri prendano spunto e decidano di copiare l’iniziativa, perché questo – assicura –  è un modo alternativo per valorizzare gli anziani e coinvolgerli in un’attività entusiasmante, leggera, allegra ed educativa, che permette un’interazione interessante tra due generazioni a confronto.

Soddisfazione anche per ricevere il plauso di giovani di altre parti di Italia, decisi a intraprendere l’iniziativa nel proprio comune, ma l’emozione più grande per Stefania è il sorriso dei suoi uditori:  scorgere la felicità nei loro occhi nel momento in cui mi aprono la porta di casa e mi vedono arrivare con il libro in mano. Ogni volta vado via sempre più carica di energia ed emozioni, impariamo entrambi qualcosa e speriamo continui ancora per tanto tempo questa esperienza fantastica.

Per seguire il progetto, le coordinate sono:

Chiara Bernocchi

 fonti: qui
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