Sesso e dintorni: Cos’è la morale?

Oggi, con questo articolo, vogliamo presentarvi una nuova rubrica che tenterà di sdoganare gli stereotipi e i tabù riguardanti la sessualità. Non vogliamo dare definizioni, tanto meno scrivere articoli “accademici”. Il nostro scopo è quello di creare una rubrica interattiva alla ricerca di un dialogo costruttivo con voi utenti, in quanto sarete i protagonisti di questo spazio.

Il tutto nasce da una chiacchierata fra amiche: possibile che nel 2017 tante ragazze e ragazzi non hanno ben chiare le idee su come funzioni la contraccezione? E perché e l’educazione sessuale viene vista ancora come un terribile mostro?

Vi proporremo, di volta in volta, delle tematiche e sarete voi a dirci qual è il vostro pensiero a riguardo, raccontarci le vostre esperienze, esprimere i vostri dubbi e perplessità.

Per partecipare potete rispondere a questo articolo con un commento o mandarci un’email all’indirizzo:

bambole.diavole@gmail.com

Gli interventi più significativi li inseriremo nel post.

L’argomento di oggi è la MORALE. Una parola temuta, la quale viene spesso chiamata in causa ogni qualvolta si vogliono giudicare i comportamenti, l’abbigliamento, il modo di essere e soprattutto la sessualità di un individuo x.

La rubrica sarà curata da Angie, new entry del blog, della quale potete leggere di seguito una sua piccola presentazione.
Buona Lettura!

Ciao a tutti/e ! Mi presento, sono Angie, sto completando il mio percorso di studi in Psicologia. Ho una personalità frizzante e mi incuriosisce tutto ciò che non è comune, adoro leggere perché mi permette di conoscere e immergermi, ogni volta, in nuove storie e personaggi. Mi ritengo una persona ambiziosa e alla costante ricerca di nuove cose da imparare.   Sono sempre stata definita una ragazza sopra le righe per la mia esuberanza e il mio essere a volte troppo espansiva, dico “troppo” perché il contesto in cui vivo è un piccolo paese, dove criticare e insinuarsi nella vita altrui è il pane quotidiano. Ciò nonostante vivo secondo le mie regole, secondo i miei istinti. Vivo la ma vita non in funzione degli altri ma in funzione del mio benessere, questo non esclude il rispetto per me stessa e per chi mi circonda. Sono una ragazzina, eppure ho visto così tante cose ingiuste che la mia insofferenza nei confronti della società è emersa velocemente. Sono affascinata dalla mente umana, adoro conoscere nuove persone con modi di pensare diversi dai miei, cercando sempre il confronto.  Confesso di essere estremamente eccitata, non vedo l’ora di poter condividere con tutti voi pensieri e conoscenze.
Non a caso ho utilizzato il termine condividere, la mia intenzione è quella di creare una rubrica interattiva, dove affronteremo gli argomenti che più destano la vostra curiosità. Vogliamo creare uno spazio, seppur virtuale, dove ognuno può raccontare la propria esperienza, esprimere dubbi e curiosità su un’ampia fetta di argomenti riguardo l’istinto primordiale per eccellenza: IL SESSO.

So cosa state pensando, ci sono già migliaia di articoli che affrontano l’argomento. La curiosità è tanta e (s)fortunatamente, con i mezzi che abbiamo a disposizione, è semplice trovare informazioni. Il punto è: che tipo di informazioni troviamo?
Il fatto che ci siano molte persone ad occuparsene spesso è invalidante, internet alla portata di tutti è un’arma a doppio taglio.

Non sto qui a dilungarmi sul fatto che il vero problema è il forte bigottismo che alberga nella nostra società, ma ditemi voi se, nel 2017, è possibile credere che la Coca-Cola possa essere utilizzata come anti-concezionale, o che si possa rimanere incinte con un bacio?

Quante volte abbiamo sentito parlare di gravidanze indesiderate, di ragazze compromesse in giovane età a causa della scarsa informazione personale a riguardo? E quante volte ancora dobbiamo sentire questo ed altro, prima di capire che “forse” tornerebbe utile un po’ a tutti, un’educazione sessuale degna di essere chiamata tale?

Continuare a concepire il sesso come un tabù può essere utile solo ad arrecare danni alla società, soprattutto ai giovani che sono costretti a ricercare informazioni, sterili e spesso errate, sul web.

La pubertà è un periodo della vita caratterizzato da profondi cambiamenti morfologici, funzionali e psichici, attraverso i quali il corpo di un bambino diviene un corpo adulto in grado di riprodursi.   Vi sembra così assurdo mettere in condizione di conoscere tutto ciò che questi cambiamenti comportano, il giovane che si appresta ad attraversare questo periodo?

Quello che forse a molti non è chiaro è che COMUNQUE i giovani conosceranno e avranno a che fare con il sesso, e a mio avviso sarebbe meglio per loro poterne parlare in famiglia e soprattutto a scuola, ricevendo informazioni corrette e chiare quanto più possibile.

Sono molto interessata a tutti gli aspetti legati alla Sessuologia, patologici e non, e sto concludendo un percorso di studi che mi permetterà di realizzare il sogno di poter capire ed essere d’aiuto a tutti quei soggetti ritenuti “deviati”, o per essere più chiari, soggetti che assumono comportamenti non conformi alle norme. Il concetto di devianza viene utilizzato nella sessualità per indicare varie forme della perversione sessuale.

Sappiate che non è un errore parlare di sesso, avere esperienze, avere curiosità, vivere il PIACERE, lontano dai giudizi e dalla morale.

Ecco, siamo arrivati al punto della questione: la MORALE.
Per definizione, il termine morale identifica una serie di modelli comportamentali, tipici di determinati contesti sociali, realizzati mediante il perseguimento di determinate condotte ispirate da norme di comportamento.

All’inizio ho parlato di interazione tra me e voi lettori, come ho già detto, mi piace il confronto e in virtù di questo vi chiedo: Cos’è per voi la morale?

Per quanto mi riguarda, già il fatto di dover attuare “modelli comportamentali” mi fa venire l’orticaria. Non capite male, non sto proponendo di vivere nella totale anarchia, sto solo cercando di dirvi che va bene seguire le norme sociali, ma quando queste vanno a ledere la mia libertà di pensiero,di espressione e soprattutto di agire consapevolmente, io non ci sto! Io come ragazza penso di avere il diritto di vivere la mia sessualità, che fa parte di me, che fa parte di ognuno di noi e voglio viverla nel modo migliore possibile. Pretendo di avere a disposizione i giusti mezzi e la giusta informazione per poterla vivere serenamente, è per questo che mi batto e continuerò a farlo!

A presto!

Angie

Cos’è la Morale? 
Di seguito le nostre risposte

Davide: Morale dovrebbe intendere l’insieme dei giusti comportamenti da tenere nella vita quotidiana, verso il prossimo e verso l’ambiente, ma ognuno ha dei propri confini riguardo al Bene e al Male.. indubbiamente ci sono le azioni oggettivamente sbagliate, quelle che ledono gli altri nella persona, nella libertà o negli “averi”, ma al di la di quelle ognuno si sente turbato o offeso da cose diverse, vuoi per sensibilità, vuoi per educazione, e non ne parliamo poi del bigottismo… io ritengo più che atro che il termine “immorale” sia abusato, siamo tutti diversi ed è giusto tenere in considerazione che su tanti temi nessun punto di vista può essere considerato quello definitivo; secondo me, una volta fissati i limiti che ho nominato prima, ognuno dovrebbe essere libero di comportarsi ed esprimersi come crede, accettando che gli altri facciano qualcosa che possa magari “offenderlo” così come i suoi atteggiamenti possono finire con l’offendere altri, mantenendo sempre il rispetto. Se l’ambito su cui ci stiamo andando a focalizzare è quello della sessualità la situazione è identica, fin quando c’è il consenso, e quindi non vi sono atteggiamenti di violenza e di sfruttamento, ognuno dovrebbe poter vivere il suo corpo e le sue sensazioni come meglio crede, ed è sbagliatissimo imporre una violenza psicologica che vincoli un soggetto a limitare le sue esperienze e le forme di appagamento che ritiene più adatte a se stesso.

Martina: La “mia” morale nasce, cresce e si evolve, dagli insegnamenti che ho ricevuto, input che sono arrivati dai miei genitori e dalla società in cui vivo. Riguarda il mio comportamento in ogni situazione in cui io possa discernere fra il fare bene e il fare male. Spesso si conforma ai valori della religione cattolica in cui sono stata cresciuta, perché la morale concerne in generale la mia sfera spirituale. Chiaramente ciò che io posso definire per me “buono” può essere considerato da altri “immorale”… bisogna quindi essere onesti con se stessi, giusti, sicuri di sé, e certi di non danneggiare gli altri, poi ogni condotta può essere quella giusta.

Chiara: Il relativismo imperante a tratti mi spaventa , ma lo trovo anche allettante. Se utilizzato magna cum cura credo sia una grande fonte di insegnamento alle diversità e di arricchimento personale. Crescendo mi sono accorta di quanto l’educazione cattolica ricevuta dalle “nostre” beneamate suore mi abbia condizionata lì la morale, almeno fino alle elementari, era inculcata a suon di “no,non è giusto e basta ” e a volte partiva qualche schiaffo in testa. Alle medie è andata meglio, nel senso che mi sento di dire che ci siano stati degli insegnamenti critici e non solo una morale costruita su base di imposizioni. A ogni modo credo che l’importante sia che ciascuno, crescendo ricerchi anche esperienze che mettano alla prova la morale imposta o insegnata da altri per testarla e ricavare alla fine la propria che comunque ha sempre un margine di work in progress.

Silvia: Difficile disquisire sulla moralità. Il termine, in latino moralis, deriva da mos moris «costume», coniato da Cicerone, sulla scia del termine greco ethos, etica. In pratica la moralità copre la sfera delle scelte e della condotta personale in base ai concetti di bene e di male, rifacendosi ai valori fondamentali dell’esistenza individuale e collettiva. Nel corso dei secoli, alcuni comportamenti relativi ai principi morali sono stati modificati seguendo l’evoluzione dei costumi della società. Ebbene, per quanto mi riguarda la moralità dovrebbe racchiudere una serie di comportamenti che confluiscono nel rispetto del prossimo e nell’identificazione delle norme che regolano le leggi della collettività. In pratica, atteggiamenti che non ledono in alcun modo la libertà fisica, intellettuale e di espressione. Conclusione? Rispetto e coerenza.

Giulia: la morale è (o dovrebbe essere) il codice di comportamento che regola i diritti e i doveri dell’individuo rispetto a sé stesso e agli altri, intesi sia come singoli sia come collettività. Personalmente credo che qualsiasi codice morale debba poggiare su tre assi: la libertà, la tolleranza, la solidarietà. Le tre cose sempre intese come reciproche tra individui e nel rapporto con la collettività. Questo in generale. Se vogliamo restringere al campo della sessualità, queste tre cose possono riassumersi nel semplice rispetto reciproco, in ogni senso dai limiti ai desideri.

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