Lavatrici sessiste

Devo essere sincera, ogni volta che vedo una pubblicità sessista mi assale un senso di sconforto. Possibile che ancora oggi, dopo tanti articoli scritti da parte di blog e siti autorevoli, documentari e innumerevoli proteste che hanno costretto le aziende a togliere le loro pubblicità e scusarsi pubblicamente, dobbiamo vedere le nostre strade imbrattate da claim sessisti? Purtroppo la risposta è: sì!
Una nostra lettrice ci ha segnalato una pubblicità comparsa per le strade di Cosenza ( segnalata dalla pagina fb GreenMe).

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Eccoci difronte all’ennesimo tentativo di attirare l’attenzione utilizzando il sesso e le donne. Nella gigantografia in questione, troneggiano in alto il nome dell’azienda e il prodotto in offerta, una lavatrice. Sotto lo slogan ambiguo scritto a caratteri cubitali: a San Valentino mettila a 90 gradi, se la ami davvero il bucato sarà semplicissimo. Proporre questo tipo di pubblicità, oltre ad essere privo di originalità, è denigratorio e offensivo nei confronti della donna. Quest’ultima viene oggettificata, paragonata ad una lavatrice e le viene affibbiato un ruolo passivo: mettila a 90 (la donna-lavatrice) perché sicuramente le piace e significa che la ami… ma stiamo parlando di un pupazzo? Questi sì che sono dei consigli da affiggere ai muri di una città! Grazie mille!

Inoltre, leggendo i commenti lasciati sotto il post della pagina che ha segnalato la pubblicità, scopriamo che l’azienda in questione non è nuova a questi slogan. Qualche anno fa, infatti, suggeriva di metterglielo in mano… il telefonino ovviamente!

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In tutto questo io mi chiedo perché il comune permetta questo genere di affissioni: sono denigratorie, fastidiose, trash  e anche poco educative nei confronti dei bambini che  sono costretti a vederle.

Possibile che dopo anni, ancora vengono usate frasi ricolme di doppi sensi che utilizzano i bambini delle scuole medie per fare ridere i compagni?

In un colpo solo sono riusciti ad offendere le donne, sporcare una strada ed essere irrispettosi anche nei confronti degli innamorati. E va bene che nel bene o nel male purché se ne parli… ma almeno, cambiate frase (magari usandone qualcuna non sessista)! Queste hanno rotto!

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****Updates****

Il comune decide di far rimuovere le pubblicità: Il comune di Cosenza fa rimuovere pubblicità sessista dalle strade

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Sulle pubblicità sessiste leggi anche:

 

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6 comments

  1. Non riesco nemmeno a capire come possano pensare che una pubblicità del genere sorta l’effetto desiderato, cioè quello di pubblicizzare un prodotto, di pessimo gusto veramente.
    Inoltre io fossi l’amministratore delegato di uno dei marchi rappresentati querelerei all’istante.

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  2. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha disposto la rimozione del manifesto. Ha avuto coraggio, è stato subissato di critiche naturalmente, in questa nostra Italia profondamente sessista. Io gli ho scritto per congratularmi. Con la ditta è impossibile qualsiasi comunicazione, hanno bannato tutti quelli che due anni fa protestarono, e rispondono con strafottenza a qualsiasi critica. Spero che la rimozione gli costi un sacco di soldi.

    Belle le parole usate dal sindaco: “Ho provveduto a dare disposizioni affinché i manifesti pubblicitari di una specifica azienda che vende elettrodomestici e strumenti tecnologici vengano rimossi dagli spazi che ricadono nel Comune di Cosenza in cui sono stati affissi”.

    “Non ci interessano eventuali conseguenze legali per la rimozione anticipata di questi cartelloni – aggiunge il Sindaco – Non possiamo consentire che vengano diffusi messaggi di arretratezza culturale né, tantomeno, che feriscono la sensibilità femminile già fin troppo vituperata, e non solo, a causa di episodi di attualità che tutti conosciamo. La comunicazione delle aziende commerciali non sfugge certo a responsabilità sociali a cui bisognerebbe attenersi – precisa Occhiuto – Per attirare l’attenzione dei clienti ci si può sempre rivolgere alle variegate e argute forme dell’intelligenza umana piuttosto che a quelle della volgarità che definisce la donna, ancora oggi, oggetto di possesso sessuale. L’Amministrazione comunale sceglie apertamente la strada del rispetto e della bellezza che celebrerà San Valentino con un senso decisamente diverso da quello veicolato dalla pubblicità della suddetta azienda. Pertanto, firmerò al più presto un’ordinanza per la rimozione di quei manifesti”.

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