Ghostbusters: quando una febbricitante attesa si trasforma in delusione

Il reboot del film Ghostbusters non ha mai suscitato molta simpatia, ne parlai tempo fa qui. Molti si lamentavano della presenza di protagoniste donne, tanti del loro aspetto fisico, altri del sicuro flop che avrebbe rovinato un cult. Il problema, insomma, era legato alla presenza di un cast femminile e tutti i commenti venivano fuori da supposizioni, nessuno aveva avuto modo di vedere il film in quanto non era ancora uscito.

ghostbusters-prima-clip-e-nuova-locandina-italianaIl 28 luglio è arrivato nelle sale italiane e, dopo averlo visto, posso dire che, per quanto mi riguarda, si è rivelato essere una cacata pazzesca (cit. Ragionier Fantozzi). Personalmente ero molta entusiasta di questo film, sicurissima che ne avrei decantato le lodi per i prossimi anni, purtroppo così non è andata e mi sono ritrovata a vedere una pellicola che definirei, con rammarico,  imbarazzante.

Il film, diretto da Paul Feig,  racconta di Abby ed Erin, una coppia di studiose che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi. La loro tesi consiste nell’affermare che questi sono assolutamente reali. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University. Quando il libro sugli spettri, ormai dimenticato, ricompare, diventerà lo zimbello della facoltà e sarà costretta a lasciare il lavoro. Deciderà di riunirsi ad Abby e le due  apriranno una ditta di acchiappa fantasmi. Scelta che si rivela vincente: Manhattan è invasa da una nuova ondata di spettri e non ci sarà altro da fare per il team che dargli la caccia.

La trama in realtà non è malvagia, la storia non rappresenta nulla di nuovo ma neanche la tremenda copiatura dei passati episodi che tutti si aspettavano, nonostante siano presenti tanti rimandi a quest’ultimi. Il film si svolge in un arco temporale dove i vecchi Ghostbusters non sono mai esistiti, quindi non abbiamo nessun passaggio del testimone o ricordi di quello che fu. Scelta che personalmente ho apprezzato.

I problemi però sono tanti, a partire da una sceneggiatura pessima a finire ad un montaggio che fa sembrare alcuni cambi di scena troncati di netto.

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Kevin Beckman

I personaggi mancano di spessore, sono costruiti male ed eccessivamente ridicolizzati da essere palpabilmente finti: Kevin Beckman, interpretato da Chris Hemsworth, è il segretario tonto, un tonto costruito malissimo. Possiamo veramente ridere di una persona che  porta gli occhiali senza lenti perché altrimenti non potrebbe strofinarsi gli occhi? O che non sappia rispondere al telefono? Non so voi ma io, da spettatrice, mi sento leggermente offesa. Il personaggio di Kate Mc Kinnon, l’ingegnera Jillian Holtzmann, ce la vorrebbero presentare come un’eccentrica, fuori dal comune ed eccessivamente svitata ma in realtà sembra che stia recitando la parte di una stupida alla recita scolastica di fine anno. Il cattivo Rowan North ( Neil Casey) sembra che sia passato lì per caso. Sappiamo, dalle sue parole, che ha sempre subito angherie da parte dell’intero genere umano, ma tralasciando qualche collega che lo chiama stupido altro non vediamo. Sappiamo che è l’antagonista solo perché ci viene  detto. E, ahimè, persino la Slimer donna, con la sua parrucca bionda è a dir poco oscena. Insomma, ad eccezione di Abby Yates (Melissa Mc Carthy) che, secondo me, rappresenta una delle pochissime cose positive, buona parte dei personaggi sono così eccessivamente stereotipati da risultare brutti e poco credibili.

L’intero film è completamente immerso in una pseudo comicità. L’intento è quello di far ridere cercando di ricreare l’atmosfera dei vecchi episodi, purtroppo però i risultati sono stati veramente pessimi. Ciliegina sulla torta sono poi le battute squallide a sfondo sessuale che Erin Gilbert ( Kristen Wiig) rivolge a Kevin. Lì davvero ti domandi…perché? Perché metterle in bocca delle battutine che la fanno sembrare una pre-adolescente che cerca di far ridere i compagni di scuola con delle frasi stupide e banali?

I fasci protonici uccidono i fantasmi, sebbene all’inizio vengano fatti passare come delle corde; i fantasmi, a parte quei 3\4 che si vedono, sono dei fasci di luce che scorrazzano nello schermo; si parla di attività commerciale ma in realtà il vero scopo di Erin, Abby e company non salvare il mondo o costruire un business bensì trovare e catturare un fantasma che possa dar loro credibilità. Sono presenti inoltre molti cameo dei vecchi protagonisti, e devo dire la verità mi hanno divertito parecchio. Soprattutto vedere Dan Aykroyd nei panni di un tassista che non ha paura dei fantasmi.

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Questo film ha avuto la pretesa di essere tante cose: un reboot dei Ghostbusters, un film demenziale e un film comico, senza andarsi a collocare da nessuna parte e racchiudendo in sé un’accozzaglia di elementi che non si sposano per niente fra di loro. E il vero problema non è stato il tanto temuto cast al femminile perché chiunque avrebbe avuto difficoltà ad uscire vittorioso da una scena in cui, per quasi un minuto, i suoi protagonisti saltellano dondolandosi sulle gambe per aver visto un fantasma, urlando come degli ossessi; o far sembrare divertenti delle banalissime e ambigue battute a sfondo sessuale.

Questo film mi ha spinto a riflettere, poiché sembra davvero un contentino ai\alle tant* che sperano di vedere un ribaltamento dei ruoli nel mondo del cinema (come per esempio l’ultimo bellissimo episodio di  Star Wars).

E’ giusto che anche le donne abbiano spazio ma non è giusto darlo con un film pessimo che va a ridicolizzarle. Bisognerebbe iniziare a pensare a delle storie che nascono con dei personaggi femminili e non inserirli per far contento il pubblico, senza dar loro la giusta importanza o peggio ancora, capovolgere le situazioni, costruendo dei personaggi che cercano di imitare quello che hanno fatto i corrispettivi personaggi maschili nel passato.

 Sinceramente non è quello che cerco e che voglio, poiché, secondo me, un film come il reboot dei Ghostbusters, non è stata la svolta che in tanti aspettavamo ma un film che verrà ricordato negli anni come un flop.

Vogliamo le donne Ghostbusters, ma vogliamo anche dei personaggi costruiti ad hoc!

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