Le innumerevoli colpe delle donne

Neanche un mese fa i giornali di gossip hanno fatto festa con il presunto tradimento di Brad Pitt ai danni della moglie, Angelina Jolie. Orde di gossippari si sono lasciati andare con gare di : “Se lo merita!“; “Così impara a rubare il marito alle altre!“; “Ridateci il cane dei marò“.

Johnny-Depp-e-Amber-Heard1A seguire, in questi giorni, con rinnovata gioia dei giornali affamati di click, arriva un’altra lieta novella: Amber Heard chiede il divorzio a Johnny Depp poiché, durante i 15 mesi di matrimonio, è stata vittima di violenza domestica. Ed ecco ripartire la solita gara di: “se l’è cercata! Ecco cosa accade a mettersi con uno molto più grande”; “In realtà non è vero nulla, è tutta una tattica per rubargli i soldi!”; “Se ne accorge dopo 15 mesi che il marito è violento?!”; “E’ tutta colpa delle scie chimiche” e bla, bla, bla…

All’apparenza, pare che ci troviamo davanti a delle donne succubi dei propri mariti: una tradita, l’altra vittima di violenza domestica. Nonostante ciò, in entrambe le situazioni, il dito viene puntato contro chi dovrebbe essere la vittima. Empatia zero, beneficio del dubbio inesistente. Tutt*, quando Angelina stava nascosta dietro una porta per rubare Brad Pitt a Jennifer Aniston, infilarlo dentro un sacco e costringerlo a sposarla, erano presenti per poter dare testimonianza. I commenti di seguito riportati non lasciano adito a dubbi: qualunque sia la situazione, anche se non si conoscono con sicurezza i fatti, la colpa è della donna. Non a caso è stata Eva a mangiare la mela, vero?

Ora, tralasciando il gossip che, una volta dopo aver lasciato il proprio commento al vetriolo e chiuso Facebook, poco importa ai più, situazioni del genere spingono a riflettere. Non importa che tu sia Angelina Jolie o Maria Rossi, nel momento in cui ci sarà da affibbiare una colpa, 9 volte su 10, se verrai trovata in possesso di ovaie, sarà  tua:

  • Tuo marito ti tradisce? La colpa è tua in quanto non sei stata capace di tenertelo.
  • Sei l’amante di un uomo sposato o sei una donna fedifraga?  Commenti irripetibili nei tuoi confronti.
  • Denunci tuo marito per violenza domestica? Sicuramente sei una bugiarda se lui è Johnny Depp.
  • Rimani incinta? Colpa tua che non sei stata in grado di tenere chiuse le gambe.
  • Una macchina è parcheggiata male? Probabilmente è quella di una donna, è risaputo che non sanno guidare.
  • Ti stuprano? E’ colpa del tuo abbigliamento succinto.
  • Ci sono problematiche a lavoro? Se sei donna, sei sicuramente un’incompetente. Era meglio quando le donne stavano a casa a fare le mogli e le madri.
  • Hai un posto di rilievo in una grande azienda? Lo hai ottenuto elargendo favori sessuali a chiunque.
  • Il declino economico? E’ colpa della donne che decidono di studiare, lavorare e fare carriera. ( Ricordate le lamentele mosse nei confronti di Samantha Cristoforetti? Le trovate qui)

Quelle elencate sono solo le situazioni più comuni, ovviamente ne esistono tante altre e scagli la prima pietra chi non ne ha mai sentita alcuna. I giudizi, se le protagoniste sono donne, pesano come macigni. Stessa cosa, invece, non accade per un uomo: due pesi due misure.

La donna- secondo la vox populi– irretisce, ammalia e stuzzica: Brad Pitt non viene quasi menzionato nel suo adulterio, sta lì, vittima degli eventi, incapace di scegliere se lasciare (prima) e tradire (dopo) moglie ed ex moglie;  Amber Heard, nonostante non si conoscano con sicurezza i fatti, viene considerata come una bugiarda che vuole spillare soldi e acquisire notorietà e poco importa se aveva una carriera prima di essere la moglie del noto interprete del mani di forbice. La ragazzina che cammina per strada con un paio di shorts stuzzica lo stupratore, un uomo, essere dotato di raziocinio, incapace- a quanto pare- di controllare i propri istinti. Quella che invece rimane incinta è considerata spesso una poco di buono, le “colpe” dell’altro partner? Non sempre sono pervenute; un’educazione sessuale (nel caso in cui parliamo di minori)? Dispersa anch’essa in quanto considerata tabù.

sara-di-pietrantonio-675Sara, una ragazza di soli 22 anni, viene cosparsa di benzina e arsa viva dal suo ex fidanzato e c’è chi ha il coraggio di asserire che la colpa sia di quella madre che non è stata capace di educare il proprio figlio. In uno dei tanti articoli scritti su questa terribile vicenda, ci ricordano che le donne hanno il compito di crescere dei figli maschi capaci di saper accettare un no, i padri non vengono menzionati, come se il loro ruolo si fermasse al concepimento. Perché questi doveri non devono essere condivisi da entrambi i coniugi in egual misura?

Le donne vengono trucidate perché viviamo in una società che ci considera un oggetto di proprietà; dove si elargiscono giudizi senza conoscere i fatti affibbiando colpe che spesso non si hanno; in cui la violenza di genere viene spesso negata, sminuita e ridicolizzata; e  le donne in difficoltà che supplicano aiuto ai passanti prima di essere bruciate vive vengono ignorate perché la violenza di genere viene percepita come un fatto privato.

Non voglio negare le colpe delle donne, dipingendo l’intero genere come puro e senza macchia, ma non è neanche possibile sentire ancora raccontare storie di donne che sono state violentate a causa del loro abbigliamento, perché erano un po’ brille, viaggiavano da sole o perché non sono state in grado di scappare da un violento.

L’uomo, così come qualunque altro essere umano, che offende, stupra, uccide, tradisce, picchia … ha la possibilità di scegliere, può decidere. Non si viene tentati da una minigonna, si sceglie di esserlo.

Anche Adamo, di fronte alla mela porta da Eva, ebbe la possibilità di scegliere se mangiare o meno. Decise di assaporare anche lui il frutto proibito e il genere umano fu cacciato dal giardino dell’Eden. La colpa di tutto ciò? Di Eva, ovviamente. Adamo, probabilmente, era impegnato a sistemarsi la foglia di fico.

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