Lego, famiglie che cambiano, quote rosa e tanto altro: #Pillole di Genere (3/2016)

Pillole di Genere- La rassegna stampa di Bambole Spettinate e Diavole Del Focolare

Dal 09/02/2016 al 05/03/2016

PillolediGenere

Marzo è il mese dell’endometriosi: eventi e iniziative in tutte Italia per parlare e far conoscere di una malattia poco conosciuta e che colpisce tantissime donne.

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3 Marzo 2016Arrivano le Ghostbusters: La Sony ha diffuso oggi il primo trailer di Ghostbusters, il nuovo film della saga totalmente al femminile con Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones.

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3 Marzo 2016– E’ uscito nelle sale Suffragette!

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2 Marzo 2016 Viene uccisa Berta Càceres: Berta Càceres – ambientalista, femminista, attivista per i diritti umani e i popoli indigeni – è stata assassinata, in Honduras, nella notte fra il 2 e il 3 marzo.

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2 Marzo 2016– Quote rosa, Italia e comuni: Solo 1 sindaco su 7 in Italia è donna. Poche donne nelle giunte comunali. In alcuni casi nemmeno una. In 1 comune su 4 la rappresentanza femminile è al di sotto della percentuale prevista dalla legge. A meno di due anni dalla sua approvazione, la riforma Delrio è ancora incompiuta. Il Ddl n. 56/2014, comma 147 art. 1, prevede che «nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico».

Leggi anche: Quote rosa, hanno un senso? 

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23 Febbraio 2016- Lego e famiglie che cambiano: Look hipster, biberon in mano e passeggino da spingere. E’ il nuovo papà Lego che fa coppia con una mamma vestita in abiti da lavoro. L’obiettivo del colosso dei giocattoli è quello di raccontare la famiglia che cambia.

Lego Danimarca

”Dobbiamo restare in contatto con il mondo che ci circonda e cercare di descriverlo nel migliore dei modi possibili”, ha spiegato in un’intervista a Fortune Soren Torp Laursen, presidente di Lego System. Secondo il centro di ricerca statunitense Pew Research il numero dei padri che restano in casa con i loro figli è praticamente raddoppiato dal 1989.

Inoltre all’interno dei giocattoli è ora possibile trovare dell’ avvertenze gender free:

Il bisogno di creare è ugualmente forte in ogni bambino. Bambina o bambino è l’immaginazione che conta, non l’abilità. Si può creare qualsiasi cosa venga in mente, nel modo in cui si vuole, che sia un letto, un camion, una casa per bambole o una navicella spaziale. A molti bambini piacciono le case per bambole, sono più umane delle navicelle spaziali. Molte Bambine preferiscono le navicelle spaziali, perché per loro sono più divertenti delle case per le bambole. La cosa più importante è mettere i giusti materiali nelle loro mani e lasciar loro creare ciò che desiderano.

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23 Febbraio– Chiara,sopravvissuta alla violenza maschile e senza casa, andrà in una clinica per anziani. E lo stato dov’è?: Chiara Insidioso è una sopravvissuta al femmicidio. Massacrata due anni fa e ridotta in fin di vita a 19 anni dall’uomo che credeva di amare, Maurizio Falcioni (35 anni), oggi Chiara cerca di tornare al mondo in una stanza d’ospedale al Santa Lucia di Roma, assistita amorevolmente da genitori, amici, parenti, medici e riabilitatori. Ma ci sono due notizie sul caso della ragazza che alza il pollice per dire sì, apparsa in questi anni su tutti i giornali italiani: la prima è che tra 20 giorni sarà dimessa dal Santa Lucia e trasferita in una casa di riposo con pazienti più gravi e meno coscienti di lei; la seconda è che domani, mercoledì 24 febbraio, le istituzioni italiane, che in questi anni si sono occupate di lei in maniera non sostanziale, varcheranno le soglie dell’ospedale dove è attualmente ricoverata, con una visita del presidente della Repubblica, Mattarella, la ministra della salute, Lorenzin, e l’assessora alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Visini, ai quali forse varrebbe la pena di sottoporre la responsabilità diretta che hanno riguardo Chiara Insidioso e tutte le donne che vivono, o hanno vissuto, violenza maschile.[…] Continua a leggere sul blog di Bettirossa.

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22 Febbraio 2016– La rivolta delle spose bambine: […] Il villaggio si chiama Benisar, è nel deserto di Thar, nel Rajasthan favoloso. Il primo appuntamento è in uno stanzone della scuola. Ci sono una sessantina fra bambine, ragazze e giovani donne, qualcuna col proprio bambino. Non conoscono la bella condizione di Virginia Woolf, “una stanza tutta per sé”, ma se la sono conquistata. La loro bandiera è l’abolizione del matrimonio infantile. Una metà dei matrimoni segue ancora questa triste tradizione, benché una benedetta legge abbia fissato nel 2006 l’età minima per sposarsi a 18 anni per le donne e 21 per gli uomini. Continua a leggere qui.

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22 Febbraio 2016#ObiettiamoLaSanzione: Abortire non è reato, ma può costare caro. Molto. Dopo le polemiche suscitate dal decreto legislativo che inasprisce le pene pecuniarie previste per le donne che praticano l’interruzione di gravidanza clandestinamente fino a un massimo di 10.000 euro, la rete insorge contro il grandissimo numero di obiettori di coscienza che rendono di fatto impossibile, per molte donne, praticare l’aborto in strutture pubbliche, esponendole a un rischio per la salute e, adesso, anche per le finanze. La giornata del 22 febbraio è stata scelta  per aderire a un“tweetbombing” contrario al decreto: con l’hashtag #ObiettiamoLaSanzione sono partiti centinaia di tweet, in massima parte indirizzati al premier Renzi e al Ministro Lorenzin. 

@Anarkikka
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L’interruzione volontaria della gravidanza è consentita, in Italia, dalla legge 194, ma non sempre garantita: gli obiettori di coscienza infatti sono in media circa il 70% del totale, con picchi che superano il 90% in alcune regioni.

@Anarkikka
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Leggi anche:

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19 Febbraio 2016Muore Harper Lee: È morta la scrittrice Harper Lee, l’autrice de «Il buio oltre la siepe».

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Aveva 89 anni, da poco aveva pubblicato «Va’, metti una sentinella», prima stesura del suo capolavoro assoluto, portato sullo schermo da Gregory Peck.

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18 Febbraio 2016Olanda, azienda condannata per discriminazione: La Commissione per i diritti umani olandese condanna un’azienda per discriminazione: il responsabile ha dichiarato di non poter assumere il 25enne Bas van der Meer in quanto “Dio non approva il tuo stile di vita e il tuo orientamento sessuale”. Bas van der Meer aveva pubblicato su facebook una foto insieme al suo ragazzo.

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