Strumenti antistupro: contro (?) la violenza sulle donne peni finti e gambe pelose

Pubblicato su Un Altro Genere di Comunicazione 

In media ogni anno in Italia vengono uccise circa 120 donne, il 2013 ne conta tristemente  128.

La violenza contro le donne si scatena quasi sempre all’interno delle mura domestiche.

L’autore è nel 48% dei casi il marito, nel 12% il convivente nel 23% l’ex.

Queste sono cifre Italiane, ma quotidianamente sono numerose le donne che nel mondo vengono violentate, uccise, picchiate, maltrattate ecc.. .

Si parla di educazione, di prevenzione, si lanciano campagne (alcune alquanto opinabili) … ma il problema rimane, ed è più facile intervenire su un caso di una donna trovata morta  ammazzata che cercare di prevenire la vicenda aiutando quest’ultima quando inizia a fare denunce per stalking e via dicendo. Quante volte abbiamo sentito parlare in televisione di donne che avevano già denunciato il proprio aggressore e purtroppo questo è stato arrestato solo dopo il femminicidio?

Un aspetto molto grave della violenza sulle donne è che spesso questa viene giustificata: la vittima se l’è cercata a causa del suo abbigliamento, la lite che ha causato la morte è nata per motivi di gelosia, la donna aveva un modo di fare molto “libertino”, le ragazze non dovrebbero uscire la sera da sole …

Lo stupro viene visto come un atto di libido dove le uniche colpevoli sono le donne a causa della loro bellezza eo abbigliamento.  Qualcuno, perpetrando quest’ottica che va ad alimentare la cultura dello stupro, ha trovato quelle che dovrebbero essere le soluzioni che prevengono uno stupro:

Ancora una volta, tramite la creazione di questi strumenti , si va a giustificare uno stupratore dando la colpa della violenza all’aspetto fisico della donna.

Le calze che rendono le gambe pelose vanno a nascondere l’avvenenza di una donna.

Lo slip con il finto pene va a negare del tutto la violenza transfobica – che negli ultimi quattro anni conta ben 1374 omicidi in tutto il mondo secondo le stime del Transgender Europe’s Trans murder monitoring project .

dw

Strumenti quali cinture di castità, reggi seni elettrificati e preservativi con i denti vanno a risolvere  il problema della violenza? Purtroppo no, in quanto non sempre  una violenza termina con lo stupro: le donne vengono anche uccise.

Le notizie relative a questi simpatici strumenti circolano da sempre sul web diventando spesso virali e in  molti casi questo non è un fattore positivo in quanto si ottiene una  ridicolizzazione del problema della violenza sulle donne, poiché spesso le calze pelose o lo slip con il pene finto vengono condivisi su un social network più per ridere che per parlare di prevenzione.

Tutte le donne possono essere vittima di violenza indipendentemente dall’ aspetto fisico, dall’ età, dalla cultura, dalla religione ecc ecc.. . Cercare di creare strumenti volti a disincentivare un potenziale stupratore a lasciar perdere la sua vittima a causa dell’ “abbrutimento” della  persona non è la soluzione. Uno stupratore, purtroppo, rimarrà sempre tale. 

Quindi  poco importa se la sera ritornando dalla discoteca indossassimo un paio di calze che rendono le gambe pelose o un finto fallo.  Non esiste un abbigliamento che aiuti a “prevenire” uno stupro.

La prevenzione si fa tramite la sensibilizzazione a monte andando a distruggere quella cultura che va a sostenere i pensieri misogini e sessisti, non rendendo le donne colpevoli del loro aspetto fisico o del loro abbigliamento.

Pin@

Fonti: qui

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