Io molestata a 16 anni

E’ la prima volta che scrivo un post perchè purtroppo tra impegni di studio e lavoro non riesco mai a trovare tempo. Vi racconto un’esperienza che non ho mai avuto l’occasione di raccontarvi su “un altro genere di comunicazione“, in quanto in quel blog ho voluto concentrarmi più a denunciare la comunicazione sessista piuttosto che utilizzare il blog come diario personale.

Malgrado questo io vi accennai più volte (senza scendere nei particolari) che fui vittima di bullismo per quasi 10 anni a scuola lasciandomi dei traumi indelebili, vi raccontai che mia sorella fu vittima di molestie sessuali da parte di mio zio ma non vi ho mai raccontato che anche io stessa fui vittima di molestie sessuali da un mio conoscente perchè non ebbi coraggio di denunciarlo.

Mi vergogno tantissimo di non aver avuto coraggio di denunciarlo, ma prima di iniziare il mio percorso verso il femminismo non avevo alcuna minimo mezzo per denunciare un abuso. Avevo sedici anni e pur non avendo mai subito uno stupro vero e proprio, il mio aguzzino c’era andato quasi vicino.

Erano giornate caldissime di pieno agosto e dopo una precedente molestia sessuale ma meno traumatica di questa, conobbi un ragazzo che mi invitò ad uscire parecchie volte, ma rifiutai per tutte quante. Non avevo mai avuto un ragazzo perchè ero molto timida e introversa e non avevo mai baciato un ragazzo sulle labbra.

Fu un giorno che uscimmo con degli amici e invitai pure lui con loro. Era un ragazzo che pareva educato, alcuni anni più grande di me (era maggiorenne) e allora mi misi a parlare con lui e a farci amicizia.

Dopo un giretto in centro mi propose di farmi un giro con lui al parco urbano e i miei amici assistirono al nostro allontanamento. Dopo lunghe passeggiate ci provò con me e io dopo tante insistenze mi feci baciare sulle labbra ma non volevo andare oltre.

Vivo in una di quelle famiglie che potete immaginarvi, le classiche famiglie provinciali, quelle che tengono al valore della verginità e mi condizionarono finchè il femminismo che incontrai negli anni seguenti mi liberò dalle catene. Torniamo a noi. Avete presente quelle famiglie “verginità fino al matrimonio e primo bacio a 18 anni?”. Per quanto fossero odiose queste convenzioni non eguagliavano per nulla il gesto del ragazzo che aveva fatto una cosa ignobile su una ragazzina non consenziente, in quanto le scelte vanno rispettate!

Questo ragazzo non rispettò i miei principi e nemmeno la mia minore età e mi strappò un bacio sulle labbra nonostante io non volessi assolutamente. Dopo poco mi feci baciare senza ribellarmi ma non volevo andare oltre, lui però mi paleggiava i seni e io smisi di farmi baciare e gli dissi che mi dava fastidio farmi toccare in questo modo.

A 16 anni ero una ragazzina molto ingenua e non sapevo nemmeno il concetto di molestia sessuale. Per anni, prima del femminismo, mi ero sentivo colpevole di quello che mi era accaduto perchè ritenevo normale che un uomo ci provasse, ma non riuscivo a distinguere la parola  “provarci” con “molestia sessuale” o “stupro”, anzi forse non conoscevo nemmeno il concetto di stupro perchè non sapevo che un uomo sarebbe arrivato al punto di non rispettare il consenso della donna.

Io voglio parlare alle ragazzine ma anche ai ragazzini e i tanti che come me a 16 anni o meno (ma anche più) non comprendono che le molestie sessuali e lo stupro sono un terribile reato e vanno riconosciuti e denunciati e le vittime non sono colpevoli di esserselo cercato.

Ma andiamo avanti. Io gli dissi che volevo andare via e mi portò in macchina. Possibile che mi aveva vista di malumore e incazzata e non se ne fosse accorto?

Appena entrati in macchina io credevo che lui volesse portarmi a casa ma mi toccò dappertutto e mi palpeggiò in modo violento nelle parti intime che mi facero malissimo e si irritarono facendo uscire del sangue perchè infilò le sue dita in modo aggressivo. Probabilmente avevo perso la verginità quel giorno, molestata sessualmente o meglio stuprata (perchè mi penetrò con le dita), ma non sarebbe cambiato nulla se non fossi vergine, lo stupro è sempre orribile.

Io continuai a chiedegli di smetterla ma lui fece dei versi come uno che cerca di zittire un cane o forse una cagna perchè credeva che lo fossi e mi mise una mano sul “pacco”. Vi giuro ma fino a quell’età non avevo mai visto un pene e nemmeno toccato e mi impressionai tantissimo, mi sentivo violata.

Ebbi paura di non essere stata convincente ma mi feci portare a casa ero di malumore e lui non mi stuprò con il pene per fortuna perchè il posto non era molto isolato  e spesso passava qualcuno, ma il giorno dopo mi arriva un messaggio come se si fosse dimenticato delle mie parole, invitandomi di uscire e che voleva scoparmi tutta. Mia madre lesse il messaggio mentre ero a fare la doccia (me ne feci tante perchè mi sentivo sporca) e mi diede della prostituta e io non ebbi il coraggio di dirle che aveva tentato di stuprarmi ma glielo feci capire e lei disse che me lo ero cercata perchè sono uscita in minigonna (che poi era una normalissima gonna). (Ricordiamoci che mia madre a volte si definisce femminista ma cambiò solo quando io incrontrai sulla mia strada il femminismo, influenzando così il suo modo di pensare, ma non allora).

Mi disse che ero una poco di buono e che non dovevo invitare sconosciuti ma io di lui sapevo nome e cognome (che ricordo tutt’ora). Possibile che anche mia madre non è riuscita a comrpendere che una donna non è colpevole di una violenza subita?

Mi suggerì di mandarlo a cagare e di minacciarlo di denuncia ma mi fece dello stalking per un mese costringendomi a cambiare numero (allora la legge sullo stalking non c’era!). Mia madre mi suggerì di denunciarlo per stupro ma avevo paura, quante volte lo avrei fatto invece ora!

Abito in una piccola città e si diffuse la voce che ero una ragazza facile perchè questo ragazzo raccontò che mi aveva portata a letto. Perfino in classe mi prendevano in giro e ridacchiando dicevano che io ero una di quelle che la dava a tutti. Ma io per anni ebbi disturbi sessuali e arrivavo a farmi anche 10 bidet al giorno provocandomi bruttissime e croniche infezioni da batteri.

Ma io sono una di quelle donne che passano per ragazze facili quando vengono invece violentate. Figuriamoci se avessi denunciato! Ahimè passavo pure per stronza, ma avrei dovuto farlo perchè tutte le donne hanno diritto a denunciare un abuso e fregarsene dei pregiudizi medioevali della gente.

Ogni volta che sento di donne e sopratuto ragazze e ragazzine violentate mi si apre una ferita e ricordo quei momenti e mi sale una grandissima rabbia ma vorrei congratularmi con le vittime perchè a differenza mia hanno trovato il coraggio di denunciare. Quando leggo nei commenti di blog, giornali e forum di gente che ancora osa dire che ci violentano perchè siamo poco di buono e non dobbiamo lamentarci perchè dobbiamo accettare le conseguenze di quella presunta provocazione (come se fossero più indignati per il fatto che una donna denunci e come se non avrebbe dovuto farlo perchè atto di cattiveria e bastardaggine femminile, così come indossare una gonna corta o uscire a mezzanotte) mi viene una rabbia indescrivibile, non ho proprio parole per descrivere la meschinità di questi pregiudizi.

Appello alle mamme e ai papà: non insegnate alla vostre figlie solo come difendersi o come evitare uno stupro (perchè è veramente inevitabile, in quanto NON dipende da noi!) ma insegnatele a DENUNCIARE e sconfiggere l’omertà e i pregiudizi perchè le donne che denunciano una molestia o uno stupro non sono stronze ma hanno sacrosanto diritto di avere giustizia e di farsi rispettare perchè il rispetto delle donne è sacrosanto se vogliamo considerarci una nazione CIVILE..e sopratutto insegnate a tutti gli uomini che le donne vanno rispettate e che il sesso è sinonimo di consenso!

Mary

21 comments

    • 😦 purtroppo avrei dovuto dire di più ma in un post non basta. Solo l’anno scorso ho superato completamente il trauma che poi si ripresenta ogni volta che leggo di donne e bambini violentati e quando esco sola di casa. Sono stata molestata anche alle elementari da un mio compagno di classe ma ho scelto di raccontare questa.

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  1. Quando avrò un po’ di tempo, leggerò meglio il tuo post. Ti capisco benissimo. Da bambina ho subito molestie da due compagne di scuola: l’ho detto solo ora a mia madre. Poco tempo fa le ho subite da un collega infermiere, in maniera subdola: non l’ho denuciato perché proprio il suo modo subdolo mi renderà difficile essere creduta. Io non mi sento di dirti che ti devi vergognare per non aver denunciato e non me ne vergogno nemmeno io per me stessa: ogni cosa ha bisogno del suo tempo poi della giustizia non c’è da fidarsi. Una cosa è certa: quelle persone non meritano neppure di essre salutate. Se per disgrazia dovessi farmi operare proprio nell’ospedale dove lavoro, dirò esplicitamnte che non voglio essere né vista né toccata da quell’infermiere e spiegherò bene il perché.

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  2. Ti posso chiedere dove vivevi? Era un quartiere malfamato? Io vivo in un paese di poco più di duemila abitanti, non so com’era allora la mentalità ma oggi la definirei “cattocomunista” e ipocrita. Persino le mie coetanee, che dovrebbero essere più moderne, sono così. Per loro se non sei cattolica, non festeggi il Natale, i compleanni, non sei sposata e non hai figli non sei nessuno, se non addirittura da disprezzare. Pur essendo un paese ritenuto pericoloso, casi di stupro non ne ho mai sentito. Si è saputo solo di un padre che ha abusato delle figlie, col consenso della moglie! Anch’io ho subito bullismo ma solo a parole; mi prendevano in giro davanti a tutti dicendomi che avevamo fatto assieme questo e quello ma io neppure li ascoltavo. Molti di quei ragazzi che andavano a scuola con me erano molto aggressivi verbalmente; fortunatamente non sono mai uscita con loro, altrimenti chissà come mi avrebbero trattato! Hai più rivisto quelle persone? Io qualche volta sì ma li tratto con molta freddezza, come se non esistessero. Da poco trasportavo un carrello molto rumoroso e ho incrociato quell’orribile infermiere, per sbaglio mi è scappato un mezzo saluto. Ha provato a scherzare con me facendo il cretino e chiedendomi se lo volessi investire ma l’ho ignorato. Non credo di aver subito dei traumi veri e propri, altrimenti li ricorderei perfettamente e mi condizionerebbero a vita. Non ho subito degli stupri comunque sono stata toccata.

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    • Non affatto. Cerchiamo di non cadere negli stereotipi. La violenza sulle donne non avviene solo in quartieri malfamati. Io vivo al centro ed è un paese di 50.000 abitanti e quello che mi ha abusata era un ragazzo “di buona famiglia” a giudicare come vestiva, come si presentava e dalla macchina.
      Il mio Paese diciamo che è abbastanza chiuso di mentalità è molto indietro. Vivendo a Milano per 3 anni mi sono resa conto più a fondo della mentalità di provincia e mi schiaccia (come ovviamente mi schiacciava allora). Io ho subito bullismo per 10 anni (ossia dalle medie all’ultimo anno delle superiori) di cui alle medie mi discriminavano per il fatto che non ero molto femminile e precoce come ragazzina semplicemente non rivolgendomi la parola e quando gli chiedevo una cosa manco mi degnavano non solo di risposta ma nemmeno mi guardavano. Poi alle superiori (sapevano di come mi trattavano alle medie) continuarono il loro lavoro, mi sputavano in faccia, mi tiravano roba dal loro banco come carta, gomme da masticare (che si attaccavano irrimediabilmente ai capelli) e spargevano voci strane sul mio conto. Mi sono trasferita perchè vivevo male quella situazione, ricordo un giorno che un mio compagno sparse una voce falsa dicendo che sparlai di una mia compagna e mi fecero scapapre dall’aula perchè invitarono testimoni quando una sua amica mi picchiò. Io li denunciai mi fecero stalking per un mese al cellulare ma nulla. Poi arriva il giorno delle molestie che non denunciai perchè nemmeno mia madre mi incoraggiò (mio padre non seppe nulla perchè per come è fatto sarebbe andato a cercarlo immediatamente).
      Nel mio Paese non si sentono quasi mai stupri perchè le donne NON denunciano mai, spesso si sentono casi di maltrattamenti in famiglia e sono tantissimi.
      Una volta ho sentito di una ragazzina che ebbe rapporti con un gruppo di ragazzi, non so se si trattasse di uno stupro ma il paese l’ha giudicata subito una mignotta. Quando il sesso è così demonizzato è difficile denunciare perchè passi da prostituta anche quando subisci uno stupro solo perchè nessuno crede che sei stata sturpata e per l’opinione pubblica sei consenziente a meno che non presenti grossi ematomi dappertutto, ma questo è un problema di tutta italia purtroppo infatti solo il 10% degli stupri finiscono condannati.

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  3. IO FAREI DEI VOLANTINI CON NOME E COGNOME DI QUEL RAGAZZO CHE TI HA MOLESTATA COSI’ FEROCEMENTE. RACCONTEREI PIU’ O MENO TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO (salvo dettagli che possano “scoprire” la tua identità, OVVIAMENTE) e AFFIGGEREI ANCHE I VOLANTINI DAPPERTUTTO. SENZA PROBLEMI. L’HO FATTO CON IL NOME ED IL COGNOME DI UN GINECOLOGO DELLA ASL CHE, MENTRE MI VISITAVA, FACEVA UN CRUCIVERBA DELLA SETTIMANA ENIGMISTICA. HO APPESO TANTO DI MANIFESTO FORMATO GIGANTE SULLA PORTA DI UNA DELLE ASL DI ROMA. NEL MIO CASO, HO SCRITTO NOME E COGNOME. NEL TUO CASO, FALLO ANONIMAMENTE. E’ IL MENO!

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  4. Mary, leggo solo ora questo racconto agghiacciante!
    Quando la capiranno che non solo se vieni pestata subisci violenza?!
    Io grazie al cielo non mi sono mai trovata in situazioni simili ma una volta ci ha provato con me un amico di mio papà. Eravamo rimasti da soli per una casualità. Ha iniziato a farmi i grattini sul braccio e in quel momento mi sono sentita morire, ero completamente indifesa e inerme! Io, femminista convinta, determinata contro le violenze, ero rimasta impietrita! Non riuscivo a reagire quando avrei dovuto mandarlo subito a cagare!
    Lui mi chiese: non ti piace? Io ebbi solo il coraggio di dire: ho sonno..
    Grazie a Dio la smise lì!
    Ricordo che mi rinchiusi in bagno a piangere come una fontana!
    Non ero stata in grado di reagire davvero perché era un amico di mio papà! Ma io con quel poco mi sono sentita completamente violata perché lui sapeva che avrei fatto fatica a reagire e ha fatto un gioco subdolo! Per la prima volta ho capito quanto sia spesso difficile denunciare i propri aguzzini! E non oso immaginare cosa provi una donna ad essere stuprata!
    Purtroppo è difficile capire cosa comporta psicologicamente un approccio, che può mettere in difficoltà anche la donna più determinata! Si ha paura di reagire e denunciare perché non si troverebbe appoggio! Non ho mai detto di questo episodio a mio papà e sono passati ben 8 anni! Ora, quando rivedo questo suo amico, faccio come se niente fosse.
    Per non parlare dei ricatti che vengono spesso fatti a chi è emotivamente più debole. Spesso infatti lo stupratore fa sentire in colpa la vittima minacciando di andare a raccontare in giro l’accaduto (purtroppo succede spessissimo anche coi bambini e tra le mura domestiche!).
    La violenza, oltre che fisica, è psicologica!

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  5. Mary, ti abbraccio forte.

    Non devi vergognarti per non aver denunciato, perché a 16 anni la persona con cui ti sei confidata, cioè tua mamma, ha reagito come poteva ma prima di invitarti a denunciare ha attribuito tutta la colpa a te. Ora immagina, se fossero entrati i ladri a rubare in casa e qualcuno avesse detto a tua mamma che era colpa sua perché aveva lasciato le finestre aperte, dubito parecchio che anche lei avrebbe avuto voglia di denunciare,
    Poi immagino che se ti era già capitato alle elementari avevi pure una ferita prima, che magari non avevi raccontato a nessuno oppure che era stata letta allo stesso modo?
    Io ho subìto la prima molestia a 11 anni da parte del mio maestro di chitarra e ci ho messo 10 anni per raccontarlo ai miei genitori, credo appunto perché il contesto ”sicuro” in cui è avvenuto ha reso tutto più difficile da identificare ed elaborare. E’ stato solo tre anni dopo quando sono arrivate le prime palpate in metrò, che ho avuto davvero paura e ho avuto il coraggio di confidarmi, per fortuna il fatto che fossi in metrò mi ha permesso di parlare di due egregi sconosciuti che avevano allungato le mani.
    Ma comunque quegli episodi mi hanno lasciato una cicatrice profonda che ha condizionato molto il mio rapporto con gli uomini, avevo paura di andare in giro, avevo paura di essere avvicinata da un uomo, non riuscivo ad accogliere l’interessamento di un uomo senza che mi prendesse il panico, ancora oggi, a quasi 40 anni se un uomo mi fa un complimento, il mio sguardo considera velocemente la sua corporatura… insomma se potrebbe essere pericoloso.
    Io non so come si possono fermare queste cose, però parlarne fra di noi è importantissimo. Ti abbraccio

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    • Grazie mille per il sostegno. Per quanto possa essere consolatorio il fatto di non essere sole mi fa rabbia sapere quante donne e ragazze hanno subito queste cose. Io come tutte ho subito una serie di molestie sopratutto in adolescenza da parte di coetanei…spesso anche da sconosciuti prevalentemente verbali come fischi, battute,suoni di clacson ecc e ogni volta che mi capita mi viene paura. Una volta mi ha seguita un turista con la macchina fino a casa chiedendomi prima un’info e poi se salivo in macchina. Dopo mezz’ora era sotto casa mia..mi aveva seguita!. Alle 4 di notte l’estate scorsa mi ha seguita un venditore ambulante che non avevo visto perche’ c’era buio, era senegalese e vestito di scuro, ho fatto finta di allacciarmi la scarpa e girarmi ed e’ sparito…una volta ancora un tizio della mia citta’ mi ha seguita mentre tornavo dalla biblioteca sussurando parole come “hai un bel culo”…e’ veramente triste come queste cose in Italia facciano ancora parte della normalita’ perche ancora oggi si pensa che non sono molestie ma solo “provarci”….
      Un abbraccio!:)

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      • La mia risposta alla paura all’epoca fu di iscrivermi a karate, affrontando l’ilarità collettiva che si scatena ancora verso una donna-karateka, purtroppo ho dovuto lasciare perché come a quasi tutti, mi ha fatto venire grossi problemi all’anca, però è un’esperienza che mi è servita molto per pensare di potermi difendere al bisogno.
        Se volessi riprendere con qualcosa di meno impegnativo per le giunture, andrei senz’altro in cerca di un corso di KRAV MAGA: è nato in Israele e per questa ragione è pensato in modo particolare per le soldatesse, insegna a scappare e a rendere inoffensivo l’eventuale aggressore usando i cosiddetti colpi vietati: occhi, carotide e genitali.
        Ora abito oltre frontiera, hanno dedicato la prima serata alla campionessa mondiale di kickboxing Christine Theiss, il suo ultimo incontro ha avuto un tifo da stadio che neanche Alberto Tomba. Da noi non si vede ancora nulla………..

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  6. CIAO MARY MI DI SPICE MOLTO PER QUELLO CHE TI E SUCCESSO .HO 12 ANNI E A 9 ANNI SONO STATA QUASI MOLESTATA DA UN VECCHIO CHE IO ERO MOLTO AFFEZIONATA E PER ME ERA UN TERZO NONNO ;A 9 ANNI IO DIVENTAI SIGNORINA E QUINDI INIZIAI A DIVENTARE FORMOSA E MI INIZIAVA A TOCCARE IN MODO STRANO MI TENEVA STRETTA A SE E DI NASCOSTO MI TOCCAVA MENO MALE CHE MIA MADRE SE NE ACCORSE E LO EVITAVAMO SEMPRE MA POI DOPO POCO MI SONO TRASFERITA MA FATTO STA CHE MI PORTO PIU GRANDE E TUTTI PENSANO CHE O 17 ANNI MOLTE RAGAZZINE DELLA MIA ETA COMPRESE LE MIE COMPAGNE DI SCUOLA VOGLIONO SEMBRARE PIU GRANDI MA IO IL CONTRARIO PERCHE QUANDO SEI PICCOLA E SEMBRI PIU GRANDI CI SONO MOLTI UOMINI GRANDI E PEDOFILI CHE TI GUARDANO MA FORTUNATAMENTE MIA MADRE CAPISCE SUBITO SE QUALCOSA NON VA E QUINDI SE VERREI MOLESTATA MIA MADRE CAPIREBBE TUTTO SUBITO E MI AIUTEREBBE SICURAMENTE

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