L’arzillo vecchietto

Spesso e volentieri sento ripetere, sia da uomini che da donne, in occasione di una violenza sessuale, di un commento colorito ricevuto mentre si passeggia per strada, di comportamenti poco consoni al rispetto altrui : “se l’è cercata, hai visto come era vestita? Sembrava che doveva andare a battere!” .

Tutti si innalzano a giudici inquisitori, soprattutto se il soggetto in questione è una donna! Perché è risaputo: la donna conduce l’uomo in tentazione, se indossa una minigonna non lo fa perché le piace vedersi in quel modo ma solo ed unicamente per piacere agli altri! Tutto quello che riguarda l’aspetto fisico è fatto per attirare l’attenzione altrui. Una donna sexy è una donna disponibile sessualmente!

Beh…ma ne siamo proprio sicuri?

Ieri ero alla fermata dell’autobus, ore 9 di mattina, pioveva, faceva e fa un sacco di freddo. Ero abbastanza annoiata ed assonata, un po’ per il freddo un po’ per la giornata di studio che di lì a poco stava per iniziare ufficialmente. Insieme a me c’erano altre ragazze forse in tutto saremo state una decina. Ognuna con il suo bel cappotto, sciarpone super coprente e qualcuna un colorito capello.

Di fronte alla pensilina, pochi metri davanti, in una piccola utilitaria noto una persona anziana, che guardava insistentemente nella nostra direzione. “Probabilmente sta aspettando qualcuno” penso fra me e me.  Passa qualche minuto e noto questo arzillo vecchietto  iniziare a leccarsi le labbra in una maniera assurda preso chissà da quale sorta di impeto  mormorando qualcosa di indecifrabile e per cercare di richiamare l’attenzione su di lui con una mano inizia a far alzare e abbassare il finestrino dell’auto, l’altra mano beh… non si vedeva ma quello che stava facendo era chiaro.

Per fortuna l’inizio di questo show gli è stato stroncato dall’arrivo dell’autobus , che si è messo fra la pensilina e la sua auto. Le altre ragazze (uno strano caso del destino ha voluto che la maggior parte fossimo delle ragazze sotto quella pensilina) erano disgustate quanto me nel vedere quell’orribile scena, durata pochi minuti, in quanto poi l’ho notato andar via.

Beh … la cosa che mi domando è : Ma cosa c’era di così erotico in delle studentesse, che a causa dei pomposi giubbini in piuma d’oca sembravano tanti omini della Michelin??? Anche li ce la siamo cercata?

Che giustificazione diamo a questa persona, che la mattina al posto di andare a leggersi un giornale in un bar sorseggiando un caffè, va ad importunare le ragazze che aspettano per i fatti loro l’autobus e che alle 9 di mattina, pensando ad una giornata di studio che probabilmente si concluderà alle 7 del pomeriggio, tutto sono meno che sexy!?

Diciamo che è l’età? Che è una persona anziana?

Balle!!! Una risposta del genere mi renderebbe ancora più irascibile! In quanto penso a quello che questo  “distinto signore” ha magari fatto anni prima, perché non credo che una persona dal passato illibato alla vecchiaia vada a molestare le ragazze!

Quindi quanta ipocrisia ci sta nella frase : “se l’è cercata?”

Non è l’abito che rende una persona disponibile ad essere molestata! È chi compie la violenza che è una persona orribilmente malata! Perciò smettiamola con queste sterili giustificazioni e iniziamo a guardare in faccia alla realtà, vedendo le cose come realmente sono! Perché io che cammino per strada con un lupetto nero e un pantalone di tuta largo il commento colorito me lo prendo lo stesso!

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4 comments

  1. Hai perfettamente ragione! Non sai quante volte è capitato a me ed erano tutte persone di una certa età, dalla quarantina in su. Questi individui mirano sopratutto sulle ragazze perchè sanno che sulle donne non se lo possono permettere e ci vedono più vulnerabili e forse più disponibili a stare alle loro porcate. Tutti questi episodi mi sono capitati quando ero ben vestita, coperta da capo a piedi e solo una volta indossavo un pantaloncino ma eravamo in piena estate. Ciò che mi sorprende è che mi disgusta è la convinzione che questi individui se lo possano permettere, che sia qualcosa che loro posano fare senza restare impuniti. Ma la cosa peggiore è che, come dici tu, tutte le altre persone sono convinte che tu te la sia cercata come se andassi in giro con un cartello sul sedere con sopra scritto: “Ma si, toccami pure!”.
    Complimenti per l’articolo, delinea perfettamente la realtà dei fatti!

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  2. In questo tipo di molestie bisogna approfittare proprio dell’essere in pubblico, tra tante persone, e cominciare a esporli a gogna, indicandoli e apostrofandoli a voce alta in modo che tutti ascoltino, un “ma vergognati vecchio zozzone” detto in pubblico, anche urlando, fa abbassare la cresta a tanti capponi, la gogna pubblica, e in più il numero di targa, in questo caso, e vedi il vecchietto dovevse lo mette. Niente al mondo, e tanto meno la vecchiaia, può giustificare violenze e mo,estie come queste

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    • Ciao!
      Da quell’episodio è passato un bel po’ di tempo e io non mi feci andare a genio la cosa. Non avevo avuto modo di prendere il numero di targa, sapevo solo che c’era questo bavoso che si era sollazzato davanti a tutt*. Scoprii che era solito fare queste cose e che era noto anche alle forze dell’ordine…ma tanto, come mi disse qualcuno, non faceva del male a nessuno e per di più era molto anziano…perciò non aveva senso intervenire…
      Rimasi sconvolta!COSE ASSURDE!!! A-S-S-U-R-D-E!!!Se ci penso ancora oggi mi sale la rabbia! probabilmente…riprenderlo davanti a tutt* non avrebbe sortito l’effetto desiderato essendo che aveva il nulla osta poiché anziano…

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